venerdì , 22 Ottobre 2021

Marsala, seconda giornata degli Stati Generali dell’Export: “la Sicilia come piattaforma del Mediterraneo”

La seconda giornata degli Stati Generali dell’Export, approdata a Marsala in questa sua terza edizione, è stata inaugurata da Lorenzo Zurino che ha ringraziato i presenti. Sul palco sono saliti poi Giancarlo Cancelleri, Sottosegretario di Stato Ministro delle Infrastrutture; Gaetano Armao, Vicepresidente della Regione Siciliana; Marcello Minenna, Direttore Generale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale Trenitalia Spa; Pasqualino Monti, Presidente Autorità del Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale; Paolo Barletta, Ceo Alchimia Spa e Arsenale Spa. L’argomento centrale di questa seconda giornata è stato nuovamente il Mediterrano, le attività produttive, lo scambio di merci attraverso l’Africa, il Medio Oriente, il Canale di Suez e un investimento sul territorio con il fine di trasformarlo in modo attivo e competitivo nel trasporto commerciale e turistico. Il tutto diventa complementare con il trasporto aereo e ferroviario. Alcune merci speciali -come hanno sottolineato– possono essere trasportate in aereo ma i mezzi ferroviari possono diventare complementari a quel tipo di import\export.

Giancarlo Cancelleri in merito al porto di Marsala, ai nostri microfoni ha detto: “il porto di Marsala è un porto regionale, ovviamente la Regione dovrebbe avere una strategia sullo sviluppo, sia turistico che piccola attività commerciale che si può sviluppare. E’ chiaro che noi come governo nazionale, tramite le autorità portuali, siamo pronti qualora ci sia una strategia regionale che voglia innalzare il livello di attenzione rispetto ad un porto piuttosto che un altro. Siamo pronti ad accoglierla. La regione non ci ha mai chiesto di prendere in carico il porto di Marsala, rimane quindi un porto regionale e io spero che abbia una strategia. Non mi pare che in questi anni ci sia stata una strategia su questo punto di vista, non solo a Marsala ma su tanti altri. Se ci vuole qualcosa sul porto di Marsala, noi siamo ben contenti di poter collaborare ma bisogna mettersi in testa che lo Stato non caccia soltanto i soldi senza poter guidare gli investimenti.”

La Sicilia, al momento, dispone di linee ferroviarie abbastanza datate ma si è parlato anche della possibilità di una miglioria a questo settore. Il problema del trasporto pubblico, in Sicilia, è certamente importante. La città di Marsala, piena di tappeti rossi e lustri per gli Stati Generali dell’Export, continua comunque ad avere importanti problemi che riguardano il trasporto pubblico. Archiviata da poco la situazione degli autobus comunali pomeridiani che il Sindaco Grillo aveva rimosso per qualche giorno, ma che poi ha rimesso, il problema dei trasporti in città non è risolto. Rimane la disastrosa situazione dei turisti che viaggiano in treno e scendono alla Stazione Ferroviaria di Spagnola. Sono tanti, troppi che, armati di zainetto, cappellino, alcuni hanno persino bambini, scendono in un deserto senza meta. Viaggiano in treno perché girano varie parti della Sicilia occidentale e pensano che scendendo alla stazione ferroviaria di Spagnola, ci sia un autobus che li possa portare nei lidi o che li vicino ci sia il mare. Purtroppo non è così. Il servizio autobus non c’è, nessun turista viene prelevato con una navetta dalla stazione e portato al mare. Il mare è lontano e nessuno li informa di questa grave condizione che li costringe a camminare a piedi per un lungo tragitto o ad aspettare un taxi che, molte volte, arriva tardi. Forse sarebbe il caso di puntare a investimenti strutturali mirati sul territorio e una visione soprattutto sul territorio marsalese, prima ancora che nazionale o internazionale, incentivando quindi le risorse che invece vengono lasciate allo stato brado, e che rischiano di disincentivare il turismo e quindi la crescita economica. 

Il Vicepresidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, ci ha parlato del peso che ha avuto la pandemia sul territorio e sugli investimenti: “ha svolto una funzione di deterrente purtroppo. La crisi ha portato il prodotto interno loro della Sicilia a quasi -10% nel 2020. Quello che si perde, in termini ordinari, si può recuperare in sei/sette anni. Per fortuna c’è stato il rimbalzo da un lato, cioè la reazione alla chiusura, dall’altro lato la masse ingente di investimenti che si stanno riversando, consentono un aumento del prodotto interno lordo, soprattutto in ambito infrastrutturale che consentiranno una ripresa molto veloce. Sta all’impresa, ai giovani, alle start-up cogliere questa ripresa al meglio.”

La conferenza stampa che si è tenuta intorno alle 12:30, certamente doveva essere organizzata con un maggiore accorgimento nei confronti di un pubblico che a fatica ci ha capito qualcosa. Anzi, non ci ha capito proprio nulla. Sul palco i relatori dialogavano esclusivamente in lingua inglese, sia con il pubblico che tra di loro: nessuno traduceva. Nessuno dei presenti è stato dotato di cuffie con lo switch in grado di tradurre il dialogo, neppure la stampa è stata dotata di apposite cuffie per la traduzione del dialogo. Non c’era neppure una voce fuori campo che traduceva i dialoghi. Niente. Nessuno traduceva e spiegava al pubblico il dialogo in inglese che si stava svolgendo, nessuno spiegava al pubblico le risposte e la mole di spiegazione. Niente. Si è dato forse per scontato che tutti i presenti fossero madrelingua? Probabilmente si. Mentre le mura e le tende rosse dell’Impero si impregnavano di inglese, c’erano spettatori che passavano il tempo con il cellulare in mano. Distratti, chiaramente, da una totale mancanza di comprensione tra il dialogo che si consumava sul palco e quello che veniva indirizzato al pubblico. In modo quasi automatico, poi, tutti applaudivano sistematicamente al “thank you very much!” che arrivava dal moderatore, a seguito di una lunga e sicuramente interessante spiegazione che, purtroppo, avranno capito in pochi..o forse nessuno!

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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