CARO CARBURANTI, LA SICILIA PAGA IL CONTO PIÙ SALATO D’ITALIA: GASOLIO OLTRE 2,35€ E IN ARRIVO IL FERMO DEI TIR

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Tra accise che risalgono, raffinerie chiuse e costi di insularità, l’Isola è seconda in Italia per prezzo del gasolio. Dal 28 settembre scatta il tetto Eni, ma agricoltori e autotrasportatori sono già in strada da Catania a Palermo.

  1. I numeri: quanto costa davvero oggi
    A livello nazionale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha rilevato il 29 settembre 2026 un prezzo medio self di 2,126 €/l per la benzina e 2,335 €/l per il gasolio sulla rete stradale. Solo il giorno prima, il 28 settembre, la media era di 2,152 €/l per la benzina e 2,369 €/l per il gasolio.
    La Sicilia sta sistematicamente sopra:
  • 5 settembre 2026: secondo elaborazione Codacons su dati MIMIT, nell’Isola il gasolio self raggiungeva 2,191 euro al litro, la benzina self 2,066 euro.
  • 19 settembre: dato ufficiale MIMIT, in Sicilia prezzo medio self gasolio 2,355 euro al litro, benzina 2,165 euro.
  • Negli ultimi rilevamenti di fine settembre la Sicilia è indicata come seconda regione in Italia per prezzo del gasolio a 2,239 euro al litro, superata solo dal Friuli-Venezia Giulia, con prezzi superiori alle medie nazionali di 2,216 euro per il gasolio self e 2,107 per la benzina self.
    Il dato della tua foto, 2,358 € per il diesel, non è quindi un’eccezione ma la realtà quotidiana tra Catania, Gela e Palermo.
  1. Perché in Sicilia si paga di più
    Non è solo speculazione. Ci sono tre fattori strutturali:
  2. La fine dello sconto accise. Il 26 settembre lo sconto fiscale sul gasolio si è dimezzato: l’accisa è salita da 572,90 a 622,90 euro per 1000 litri e lo sconto effettivo alla pompa è passato da 12,2 a 6,1 centesimi. Tradotto: circa 3 euro in più a pieno in 24 ore.
  3. La crisi della raffinazione. Eni stessa collega i rincari alla riduzione dell’offerta internazionale e indica in quasi 30 le raffinerie chiuse in Europa negli ultimi 15 anni. Meno raffinerie = meno prodotto disponibile, più costi di importazione per un’isola.
  4. L’insularità. Trasportare carburante via nave, stoccarlo e distribuirlo nelle aree interne siciliane costa. A questo si aggiunge il carburante agricolo, che secondo le testimonianze raccolte in Sicilia è arrivato a circa 1,70 euro al litro contro i 70-80 centesimi di pochi anni fa.
  5. Allarme scorte e protesta: tir e trattori fermi
    È questo il titolo del tuo ritaglio, ed è confermato dalle cronache di oggi.
    Il Comitato Autotrasportatori Siciliani ha proclamato il fermo delle attività a partire dalle ore 00.01 del 16 ottobre fino alla mezzanotte del 20 ottobre 2026. Per cinque giorni i camion resteranno nei piazzali e verrà bloccato il transito dei semirimorchi nei porti principali dell’Isola.
    A guidare la protesta è il coordinatore Salvatore Bella, che punta il dito contro il governo nazionale per il totale silenzio di fronte all’impatto del caro carburante e per i ritardi nei pagamenti del Sea Modal Shift, l’incentivo statale per l’intermodalità marittima.
    Le imprese denunciano che con il gasolio a 2,40 euro la gestione di un singolo camion comporta una perdita netta stimata tra i 700 e i 900 euro al giorno.
    La protesta non è più solo dei tir. Si è allargata:
  • Agricoltori: presidi con trattori a Ponte Olivo, lungo la Catania-Gela, davanti al mercato di Donnalucata e sulla Palermo-Agrigento al bivio di Bolognetta. Sit-in anche sulla SS 117 bis Gela-Catania.
  • Pescatori: sciopero confermato a Lampedusa per l’1 ottobre e manifestazione di 100 pescherecci nello Stretto di Messina il 22 ottobre.
  1. Le risposte che arrivano (e quelle che mancano)
    Il tetto Eni. Dal 28 settembre Eni applica nei distributori Enilive un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio, inizialmente per 30 giorni. Secondo Adusbef, il risparmio è di 8,45 euro su 50 litri di benzina e 9,35 euro sul gasolio. Anche IP/Socar ha annunciato un limite, ma senza ancora una cifra ufficiale.
    Gli aiuti della Regione Siciliana. L’Assessorato ha messo sul tavolo 15 milioni di euro per coprire fino al 70% della maggiore spesa per gasolio, con domande entro il 30 novembre. Una prima quota fino a 50.000 euro in regime “super de minimis”, il resto solo con deroga UE. Per l’agricoltura, decreto del 8 settembre: +30% di carburante agricolo ad accisa agevolata autorizzato per il caldo estremo.
    Il problema, denunciano le associazioni come CNA Fita, è che senza l’autorizzazione europea le grandi flotte che consumano oltre 500mila litri al mese possono accedere solo a 50mila euro, che si bruciano in 30 giorni.
  2. Cosa significa per chi vive a Catania
    Per una famiglia catanese con due auto, il Centro studi Unimpresa calcola un risparmio potenziale di 17,80 euro a settimana con il tetto Eni, ma la CGIA ricorda che anche con il tetto siamo al +19,2% sulla benzina e +27,3% sul diesel rispetto a febbraio 2026.
    Effetti pratici:
  • Spesa: i costi di trasporto merci si scaricano su frutta, verdura e pane. Il mercato ortofrutticolo di Catania segnala già +8/12% sui trasporti.
  • Lavoro: artigiani, tassisti e NCC stanno valutando fermi a catena.
  • Consiglio pratico: se devi fare pieno, cerca le Enilive da oggi — sono le uniche con il tetto garantito. Le app MIMIT e Prezzi Benzina aggiornano i distributori più economici a Palermo, Catania e Siracusa in tempo reale. Evita l’autostrada dove il diesel sfiora i 2,459 euro.
    La Sicilia, che produce energia e ospita raffinerie, si ritrova paradossalmente a pagare di più di chi la energia la importa. E fino a quando il Sea Modal Shift non verrà sbloccato e il tetto prezzi non diventerà strutturale, la tensione che vedi in foto è destinata a restare.
Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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