sabato , 22 Gennaio 2022

Giovinetto di Mozia: tra polemiche, dubbi e possibili alternative al trasferimento

Giovinetto di Mozia

La notizia che in questi giorni tiene banco a Marsala è senza ombra di dubbio quella del Giovinetto di Mothia, la statua in marmo risalente alla prima metà del V sec. A.C e conservata al Museo Whithaker. Un simbolo per la città, una vera e propria attrazione per i turisti che arrivano appositamente da ogni parte del mondo per ammirarlo. Tutto questo, però, potrebbe magicamente finire. Motivo? Il governo regionale avrebbe deciso di trasferire la statua in marmo in una mostra al Museo Salinas di Palermo, dedicata ai reperti dell’isola. E’ già successo in passato che la statua lasciasse l’isola per andare in altre parti del mondo. Nel 2012 è approdata in Europa per le Olimpiadi di Londra e poi  anche negli Stati Uniti, dove vi è rimasta per oltre un anno e mezzo. Sui social è scoppiato il tam tam di commenti in merito a questo nuovo trasferimento: motivo? I cittadini temono che possa diventare definitivo e poco produttivo per la città.

Quali potrebbero essere i benefici per la città di Marsala a seguito di un trasferimento? L’altra questione riguarda proprio lo spostamento: è opportuno? Potrebbe essere dannoso per la statua? Un’operazione del genere potrebbe danneggiare in modo irreversibile il simbolo della città di Marsala? Se lo chiedono in tanti e il rischio non è certamente da escludere. Il trasporto di opere d’arte e sculture da un museo all’altro è indubbiamente una pratica ormai diffusa. Tuttavia il trasporto e la ricollocazione del Giovinetto, risalente a 2500 anni fa, rappresenta pur sempre un rischio per la salvaguardia dell’opera stessa: chi se ne assumerebbe la responsabilità? Il comune di Marsala? La Regione siciliana? La governance? O la giunta young? Nell’epoca della pandemia e della rivoluzione digitale, anche il volto dei musei è cambiato radicalmente e si è adeguato all’evoluzione dei tempi. Musei, biblioteche e siti archeologi hanno deciso di digitalizzarsi i propri cataloghi per trasformarli in un bene pubblico, archiviando al contempo le proprie opere. Un modo per rendere fruibile l’arte, creare rete e invogliare anche il turismo al di là del proprio naso territoriale: perché non fare la stessa cosa a Marsala, evitando di spostare il Giovinetto e invogliando in turismo? Il Museo Casa di Dante, per esempio, ha messo in atto il Virtual Tour, con gli ologrammi che ricostruiscono fedelmente il volto di Dante Alighieri: perché non applicare la tecnologia dell’ologramma anche alla Regione, senza sostare il Giovinetto da Marsala? La tecnologia offre molteplici possibilità da poter attuare per lo sviluppo dell’arte e del territorio, che potrebbero incentivare soprattutto il turismo. Al contempo, anche la Regione potrebbe beneficiarne, senza dover necessariamente spostare una statua dalla propria sede, rischiando di danneggiamento. Perché non applicare la tecnologia digitale e le molteplici alternative che offre, senza mettere in atto un possibile trasferimento che risulterebbe comunque rischioso?

Il Sindaco Massimo Grillo, in merito alla questione, il 9 novembre ha detto: “ho avuto modo di parlare con l’Assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà che ha voluto rassicurare noi marsalesi: il provvisorio trasferimento del Giovinetto di Mozia al momento è solo un’ipotesi che necessita di ulteriori valutazioni e approfondimenti di ordine tecnico e avverrà solo se verrà garantita la totale sicurezza del reperto”. In merito all’ipotesi che spaventa i marsalesi, ossia che il reperto non ritorni più in città, il Sindaco ha aggiunto: “l’Assessore non ha voluto nemmeno parlarne: mi ha più volte ripetuto “Non se ne parla nemmeno: il Giovinetto è Mozia!”. Il deputato ragionale di Marsala, l’Avv.  On. Stefano Pellegrino, presidente della Commissione Affari istituzionali all’Ars, ha depositato un’interrogazione urgente in Aula: “perché il Governo regionale risponda, tramite l’Assessorato ai Beni Culturali, sulla opportunità di annullare il trasferimento provvisorio del Giovinetto di Mozia, dal museo Whitaker – sua sede naturale – al Salinas di Palermo.  L’Avvocato On. Pellegrino è intervenuto su questioni importanti come il rischio che la statua possa subire danni durante il trasporto e ha sottolineato che il rischio “è elevato, come, del resto, già accaduto in passato in occasione della esposizione in altri musei o strutture ospitanti”, ma anche sulle perdite economiche “il trasferimento del Giovinetto comporterebbe una perdita economica per Mozia – e, dunque, per l’intero territorio marsalese – per la minore attrattiva turistica e culturale del museo ospitante la statua risalente al V secolo a.c.”


A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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