
L’Italia scende in piazza per opporsi alle restrizioni e alle chiusure. Nella prima mattinata hanno protestato gli ambulanti in autostrada sulla Caserta-Salerno. Dopo gli scontri tra polizia e manifestanti durante la manifestazione IoApro, ancora nuova giornata di proteste a Roma, al Circo Massimo, dove hanno manifestato numerosi lavoratori che hanno lamentato i blocchi nelle filiere lavorative e quindi la possibilità di inoltrare capitale ai dipendenti. Qualcuno proveniva dalla Toscana, altri ancora da Milazzo che indossava magliette che riguardavano il settore della ristorazione. Tra i lavoratori che realmente urlavano aiuto al governo c’erano anche i negazionisti, purtroppo onnipresenti, come quella Signora senza mascherina che urlava: “giù le mascherine, basta! Basta!”. Quello di Roma è stato un vero e proprio raduno che ha unito Nord e Sud, come un abbraccio collettivo per chiedere aiuto concreto. Mentre gli ambulanti rimanevano bloccati sulla A1,al microfono parlava il rappresentate degli chef di Cuneo: “in questa situazione drammatica ci sono stati rubati non solo i soldi ma anche la dignità, i nostri sogni”. Hanno parlato poi delegazioni dalla Sicilia, da Firenze: “ci dovete far lavorare altrimenti si muore”.

“Non possiamo accettare la violenza nelle nostre strade e prendiamo le distanze” hanno ribadito al microfono i manifestanti a Roma, al Circo Massimo. Non è andata così, neppure oggi. Ci sono stati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. “Libertà! Libertà! Libertà!” è stato il coro intonato dai manifestanti, posizionati a schiera davanti alle forze dell’ordine. Ma si tratta soltanto di proteste dei lavoratori? Oppure dietro i tumulti in piazza c’è anche un’infiltrazione della politica di estrema destra che muove i fili, proprio come accaduto un anno fa? Sembra proprio che dietro ci sia la mano di Forza Nuova invece, proprio come un anno fa. Tra scontri in piazza, rivendicazioni sui social e un day by day di appuntamenti in ogni angolo de’Italia, la matrice sembra essere Forza Nuova. La manifestazione del 12 aprile è stata rivendicata proprio da Forza Nuova ed è lo stesso Roberto Fiore, leader del partito di estrema destra, a scrivere in una nota diffusa sulla pagina Twitter di Forza Nuova Sicilia: “Il 12 aprile e tutti i giorni successivi saremo con il popolo in lotta. Solo l’unità di popolo condurrà alla vittoria”. Sempre Fiore, nella nota dice “Noi siamo con quella parte del popolo che disobbedisce e si oppone alle limitazioni delle libertà di un potere intriso di corruzione. Sono con l’avvocato Taormina quando dice che nemmeno un sindacato si oppone alla macelleria in atto”. “Il 12 aprile e tutti i giorni successivi – conclude Fiore – saremo con il popolo in lotta. Solo l’unità di popolo condurrà alla vittoria. Sabato 8 maggio tutti a Roma!” . La stessa manifestazione del 12 aprile è stata rivendicata da Giuliano Castellino che in una nota ha scritto: “Con IO APRO abbiamo chiuso il cerchio!”. Una chiara rivendicazione di matrice estremista che non lascia spazio a nessun equivoco e che è stata condivisa su Twitter anche da Luca Castellini, Dirigente Nazionale di Forza Nuova e altri militanti.




























