domenica , 21 Luglio 2024

Omicidio Nicoletta Indelicato: 30 anni a Carmelo Bonetta

Il Tribunale di Marsala ha condannato il reo confesso Carmelo Bonetta a 30 anni per l’omicidio di Nicoletta Indelicato, la 25enne di Marsala uccisa con dodici coltellate e poi bruciata in contrada Sant’Onofrio, tra il 16 e il 17 marzo scorso. Era imputato con rito abbreviato. Nella sentenza di condanna, pronunciata dal Giudice Francesco Parrinello, è stata accolta la richiesta del pubblico ministero che nell’ultima udienza aveva chiesto 30 anni. Bonetta, oltre ad essere stato condannato e interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici, è stato riconosciuto colpevole per aver occultato il cadavere di Nicoletta. Dovrà risarcire la famiglia Indelicato con 300.000 euro.

Il 16 dicembre scorso, ricordiamo, è stato ricostruito in aula il delitto e Bonetta ha descritto tutto quello che hanno fatto quella sera, che lei (Margareta) lo va a prendere a casa alle 23.00, che passano da casa di Margareta per prendere l’accappatoio e il coltello, che Margareta gli dice subito che bisogna fare fuori Nicoletta. Poi lui la lascia al cavalcavia, lei scende da Nicoletta e si mettono d’accordo per vedersi di fronte al parcheggio comunale. Lui va a fare benzina, la mette anche in una bottiglia di plastica, come gli aveva detto di fare Margareta. Bonetta arriva in Via Giulio Anca Omodei, si ferma nel parcheggio di fronte il parcheggio comunale e si nasconde dentro il bagagliaio, così come erano rimasti con Margareta, mette la luce accesa della macchina per farle capire che tutto era a posto e lascia le chiavi sul cruscotto. A quel punto, Margareta e Nicoletta, entrano in auto. Bonetta, dal modo in cui viene condotto il veicolo, capisce subito che c’è Margareta alla guida e si recano presso questo luogo. Le campagne di Sant’Onofrio, da quanto si apprende, erano un luogo già noto a Bonetta e Margareta; i due, infatti, c’erano già stati precedentemente e avevano consumato anche un rapporto sessuale. Era anche un luogo in cui altri facevano dei riti -come dice Bonetta ai giudici- in cui si uccidevano gatti. Bonetta racconta che le ragazze erano scese dalla macchina, lui ha sentito che si erano allontanate e dopo qualche minuti era sceso anche lui dalla macchina, si era nascosto dietro una roccia e quando le ragazze passano, colpisce violentemente Nicoletta con un colpo alla nuca, la quale cade a terra ed è completamente stordita. Bonetta infierisce tre coltellate (coltello che hanno preso a casa di Margareta in Via Giulio Anca Omodei) e poi Margareta avrebbe preso il coltello, perché a lui sarebbe caduto a terra, e avrebbe infierito diversi colpi. Bonetta racconta che Margareta sarebbe andata a prendere la bottiglia di benzina dalla macchina, versando poi la benzina sul corpo, facendo una scia e con l’accendino dando fuoco al corpo.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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