
TonyPitony e Ditonellapiaga hanno vinto la serata delle cover del Festival di Sanremo, con un versione di “The lady is a tramp” che ha lasciato tutti a bocca aperta. Un brano swing, portato al successo da Frank Sinatra, con innesti della tradizione italiana come “Baciami piccina”. Irriverente, sorprendente fino in fondo, così TonyPitony ha portato se stesso fino in fondo su quel palco, non risparmiando battute sugli arancini e le arancine “perché dobbiamo essere inclusivi in prima serata” per lasciare poi un caco sul palco, dopo aver preso il mazzo di fiori.
Al di là dell’estetica, hanno dimostrato doti tecniche importanti, con un’esecuzione che ha fatto sgranare gli occhi al pubblico presente al teatro Ariston e a quello seduto comodamente a casa sul divano. La domanda che tutti continuano però a farsi rimane sempre una: chi è realmente TonyPitony? Chi si nasconde dietro quel buffo cappello in stile Elvis e quegli occhiali storti che nascondono la sua vera identità? Poche le informazioni che circolano in rete su di lui.
Dietro questo pseudonimo si nasconderebbe Ettore Ballarino, siracusano, che attraverso la sua musica è riuscito a guadagnarsi un’importante successo sul web, tra canzoni dall’alto contenuto umoristico ed esibizioni teatrali coinvolgenti. Brani come “Culo”, “Mi piacciono le nere” hanno attirato l’attenzione degli ascoltatori ma, al contempo, hanno trascinato dietro polemiche per i contenuti espliciti. Ironia intelligente, provocazione irriverente e produzione estremamente curata, per una proposta musicale che riporta alla mente gli Squallor o gli Elio e le storie tese.
Ma chi c’è realmente dietro quella maschera così buffa? Potrebbe esserci chiunque. Circola infatti un’ipotesi: TonyPitony potrebbe essere originario di Marsala, in provincia Trapani. Pare infatti che l’artista provenga da un’importante famiglia della città lilibetana e che il suo vero cognome non sia neppure Ballarino ma De Simone. Chissà se, alla fine, preferirà la forma sferica di un caco lasciato sul palco dell’Ariston o quella di una pallina di tennis da colpire sul campo.



















































