Ai nostri microfoni Baldo Venezia, socio pioniere del movimento Controcorrente, parla di crescita del progetto politico e della sua possibile candidatura a Marsala.

«Con orgoglio posso definirmi socio pioniere del movimento Controcorrente». Così esordisce Baldo Venezia, tra i primi sostenitori del progetto lanciato dall’onorevole Ismaele La Vardera, fondatore del movimento Controcorrente.
Venezia ricorda con entusiasmo la nascita del movimento: «Mi sono innamorato di questo progetto il 14 febbraio 2025, giorno di San Valentino. È stata una manifestazione bellissima, partecipata, in cui Ismaele La Vardera ha lanciato ufficialmente Controcorrente. Da lì è iniziato un percorso intenso».
In un solo anno, il movimento ha registrato numeri significativi: «Abbiamo superato i 4.000 membri in tutta la Sicilia e oltre 2.000 tesserati. Un risultato che nasce dal lavoro umano, dal contatto diretto con le persone. Non siamo soltanto protesta o denuncia: nelle ultime iniziative legislative abbiamo dimostrato di essere una forza propositiva, con giovani, professionisti e persone di grande esperienza».
Lo sguardo si sposta poi sulla situazione di Marsala, che Venezia definisce «una città ormai insostenibile sotto diversi aspetti». Dalla gestione amministrativa alle emergenze quotidiane, fino alle difficoltà organizzative e ai servizi, il quadro – secondo il dirigente di Controcorrente – richiede «una visione nuova e soprattutto competenze».
Proprio in quest’ottica si inserisce la sua disponibilità a candidarsi: «La candidatura al Consiglio comunale è ufficiale. Per quanto riguarda la candidatura a sindaco, mi sono rimesso al servizio della città. Voglio dare un contributo più energico e più utile. È una scelta personale, chiara, maturata in tempi.
Nel panorama delle possibili candidature emerge il nome di Andreana Patti. A chi chiede cosa lo abbia spinto ad avvicinarsi a questa realtà politica, Venezia risponde senza esitazioni: «La competenza professionale. La politica è fondamentale per amministrare la cosa pubblica, ma senza competenze non si va lontano. Servono capacità tecniche, esperienza e conoscenza dei problemi reali».
Secondo Venezia, il progetto che sostiene rappresenta «l’unica vera novità strutturata sul territorio», capace di unire entusiasmo e professionalità. «Non basta la passione – conclude – bisogna avere anche le competenze per trasformare le idee in risultati concreti».



















































