“L’isola furba”, il nuovo libro di Fabrizio Fonte [INTERVISTA]

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In occasione della serie di eventi legati al trentennale delle stragi di mafia, la biblioteca sociale di Marsala “Otium” ha ospitato il giornalista e saggista Fabrizio Fonte, che ha presentato il suo nuovo libro “L’Isola Furba – indicazioni e controindicazioni sulla Sicilia”, edito da Solfanelli. Il titolo rimanda a Gesualdo Bufalino che aveva scritto che esiste una Sicilia “Bedda”, cioè mite, fino a sembrare stupida ma ne esiste anche un’altra che invece è “sperta”, cioè è “furba”, dedita alla violenza e alla frode. Tante sono state le Sicilie descritte da Bufalino, tra cultura e aridità, sentimento e sofferenza. Anche Fabrizio Fonte ha voluto percorrere quel sentiero, raccontando una terra che ha sempre cercato la propria identità, tra la memoria storica di chi c’era e ha lasciato tracce indelebili e chi, invece, oggi fatica a voler rimanere ancorato sulle proprie radici. Molti siciliani, per scelta o per necessità, sono costretti a spiccare il volo e lasciare il nido, non riuscendo più a trattenere le punte estreme di una speranza che rimane ancorata a fatica ai bordi di un muro, in molti casi sgretolato da false speranze o illusioni.

Il libro di Fonte è il frutto di un lavoro di ricerca e nasce a seguito di numerosi incontri culturali, conferenze e riflessioni sul perché una terra così ricca come la Sicilia debba vivere in condizioni di degrado, economico e culturale. Perché le cose non cambiano mai? Se l’è chiesto l’autore, più volte, e se lo chiedono continuamente i siciliani. L’autore ha provata a trovare possibili soluzioni alla condizione amare in cui si trova l’Isola e che non porta progresso, convinto che sia necessaria una rivoluzione culturale tra le classi dirigenti. La Sicilia, però, non sembra proprio voler cambiare pelle. Non sembra essere pronta ad affrontare una rivoluzione. Perché? Sembra esserci invece un costante rifiuto nei confronti dei vecchi meccanismi che puntano al regresso. I cittadini sono le vittime dirette delle cattive amministrazioni e ne soffrono quotidianamente, dalle grandi alle piccole cose. Per altri, invece, questo problema sociale costante risulta essere un vero e proprio vantaggio perché la difficoltà è sinonimo di garanzia. Continuerà ad esistere sempre una poltrona nel momento in cui non verrà risolto il problema. I siciliani sono ormai stanchi, apatici e non hanno più le forze per affrontare nuove battaglie. Tante, troppe le promesse andate in fumo e pochi i risultati concreti. Molti preferiscono lasciarsi trasportare dagli eventi, vivendo passivamente la politica e scegliendo il meno peggio. La Sicilia è ancora un’Isola Furba? Chi sono i furbi?

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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