lunedì , 10 Maggio 2021

Cannabis terapeutica, dall’Ars arriva l’ok: “ad oggi ancora pochissimi pazienti sono riusciti ad accedere a questa terapia”

L’Ars ha approvato l’articolo che autorizza la Regione ad avviare progetti di fornitura e produzione di cannabis terapeutica convenzionate con le imprese del territorio. L’Assessore regionale alla Salute avv. Ruggero Razza ha precisato che la norma consentirà: “all’Assessorato all’Agricoltura per il tramite dei suoi enti strumentali di avviare anche in partenariato, se lo si riterrà, con soggetti privati”.
Il comma 1 dell’articolo 17 del dpr n.309 del 1990 disciplina che “chiunque intenda coltivare, produrre, fabbricare, impiegare, importare, esportare, ricevere per transito, commerciare a qualsiasi titolo o comunque detenere per il commercio sostanze stupefacenti o psicotrope, comprese nelle tabelle di cui all’articolo 14 deve munirsi dell’autorizzazione del Ministero della sanità”. La fornitura gratuita del farmaco è attualmente ostacolata dall’assenza delle convenzioni tra Asp e farmacie nelle varie province siciliane. Le uniche convenzioni attualmente stipulate risultano quelle nelle ex province di Messina, Ragusa e Caltanissetta.  Si è parlato molto della questione in questi mesi, soprattutto per quella legata al rimborso del farmaco a carico del Servizio sanitario regionale e quindi alla possibilità di usufruirne in modo gratuito per i pazienti affetti da patologie farmaco resistenti. Il governo regionale si è assunto l’impegno per rendere funzionale il Decreto e consentire la coltivazione della cannabis ad uso terapeutico in Sicilia, creando così una vera e propria filiera che consentirebbe benefici ai pazienti e vantaggi economici al territorio.

Santa Sarta, vice presidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica, ci ha spiegato che “la notizia dell’approvazione dell’articolo 67 sulla coltivazione della cannabis medica per quanto riguarda la regione Sicilia, per i pazienti rappresenta un primo passo vero il riconoscimento della continuità terapeutica. In un momento come questo, in cui in Italia la cannabis è veramente impossibile trovarla nelle farmacie riceviamo decine di segnalazioni giornalmente di pazienti che non riescono ad accedere a questa terapia. La presa di posizione da parte del governo regionale e di tutta l’assemblea, che ha sottoscritto questo articolo impegnando la regione a chiedere le autorizzazioni a livello ministeriale ci fa ben sperare che un giorno potremmo diventare noi  la regione capofila nella richiesta di autorizzazioni al ministero”.

La vice presidente ha poi aggiunto: ”noi abbiamo inviato una lettera proprio per sollecitare tutte le criticità che stiamo riscontrando in tutte le regioni italiane. Il Dott. Privitera ha collaborato con i vari esponenti politici per poter raggiungere questo risultato e ci auguriamo che presto parta il tavolo operativo dove risolvere tutte le criticità che ci sono a livello regionale perché ad oggi ancora pochissimi pazienti sono riusciti ad accedere a questa terapia, solo l’Asp di Ragusa ha avuto la continuità, mentre Messina, Caltanissetta e Trapani con cui avevamo avuto degli incontri con le direzioni sanitarie, ancora nessun paziente ha ricevuto la terapia”. Poi ha aggiunto “Per questo noi chiediamo alla regione di aprire un tavolo di lavoro per affrontare queste criticità perché noi abbiamo bisogno di un preziario unico regionale in modo che i pazienti si possono rivolgere a tutte le farmacie che hanno a disposizione questo prodotto e soprattutto che ci sia una copertura per queste farmacie perché in questo momento le farmacie fanno i buoni acquisto ma non ricevono la cannabis che hanno prenotato da mesi”.

La campionessa para-olimpica di nuoto Giusy Barraco è stata nominata referente provinciale del comitato nazionale cannabis medica. “Il Comitato ha pensato di dare la responsabilità a Giusy per tutto l’impegno che in questi mesi ha avuto per sensibilizzare la comunità del trapanese. Insieme a loro abbiamo raccolto diversi comuni che hanno accolto la nostra battaglia e che hanno presentato diverse mozioni. Crediamo che chi meglio di lei possa rappresentare la nostra sofferenza e quello che un paziente può ottenere dai benefici della cannabis per le patologie e allo stesso tempo quanto la burocrazia impedisce a questi pazienti d curarsi perché Giusy, tutt’oggi, paga la terapia e dall’Asp di Trapani non ha avuto nessuna risposta” ci ha riferito  Santa Sarta in merito a questa importante nomina. Questo incarico arriva in un momento molto delicato del nostro percorso di sensibilizzazione delle Asp provinciali, visto che ad oggi solo le provincie di Caltanissetta, Messina e Ragusa hanno recepito la legge ed hanno autorizzato la convezione con le farmacie. Il mio impegno sarà quello di lottare affinché nel più breve tempo possibile anche la nostra Asp di Trapani possa recepire la legge ed autorizzare le farmacie,visto che ad oggi dopo un incontro avuto tra la consigliera Marcella Pellegrino ed i funzionari ed in particolare modo con il commissario dott. Zappalà non si è arrivati ad una soluzione” ci ha riferito Giusy Barraco che ha aggiunto “Il mio obiettivo è quello di riuscire a sbloccare questa annosa problematica nel più breve tempo possibile il dolore non può attendere i tempi della burocrazia. Quando la medicina convenzionale non da più risultati l’unica risposta per molte patologie è la cannabis terapeutica. Il mio impegno è a favore di tutti coloro che soffrono nel dolore perché purtroppo non tutti possono permettersi di affrontare spese esose”

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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