giovedì , 13 Agosto 2020

Giornata Mondiale del Libro – distanti ma uniti in nome della lettura

Dal 1996, ogni anno il 23 Aprile, ricorre la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’Unesco. La data scelta, è fortemente simbolica, perché coincide con il giorno in cui nel 1616, morirono tre scrittori considerati simbolo della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega. Quest’anno, la ricorrenza si celebra in piena pandemia e la lettura in questo momento di isolamento e di esclusione dal mondo esterno, si rivela un’ottima compagnia per aiutarci a trascorrere meglio le nostre giornate, facendoci “evadere” dal chiuso delle nostre case con la fantasia e l’immaginazione.

Stamane, Massimo Bray sulla sua pagina Facebook, scrive: “Quest’anno la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, si svolgerà in una modalità poco consueta; la distanza, l’assenza di contatto umano non devono farci perdere lo spirito di sempre. Resteremo uniti per non privarci del piacere della lettura e ricordare gli autori che hanno contribuito allo sviluppo sociale e culturale dell’umanità”. In questa particolare edizione 2020, in piena emergenza sanitaria, sono molti gli appelli per salvare l’intera filiera del libro nel nostro Paese, fortemente danneggiata dalla crisi causata dal Covid-19 così come sono tanti gli eventi in streaming che si svolgeranno oggi, per ricordarci quanta importanza hanno e hanno avuto i libri nel nostro percorso di vita e di crescita personale.

Un’iniziativa importante, ad esempio, è La Via dei Librai Web, la prima edizione online della manifestazione, giunta ormai alla quinta edizione che si terrà dal 23 al 27 Aprile 2020, organizzata dalle Associazioni Cassaro Alto, Ballarò significa Palermo e dal Comune di Palermo. Una rassegna con un palinsesto molto interessante che vedrà la partecipazione di autori, editori, attori che allieteranno il pubblico del web, con letture ad alta voce, interviste e suggerimenti per la lettura.

Oggi, Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, sul sito di Rai cultura, ribadisce il ruolo centrale della libreria; uno dei luoghi in cui, alla fine di questa segregazione, si avrà la voglia di attivare le relazioni umane dove i librai devono essere predisposti a rigenerare l’empatia con il pubblico, in modo che torni la voglia di scoprire e di chiedere.

Leggere, è una cosa seria…. Non è un solo un passatempo; come scrisse Italo Calvino,” La lettura è un rapporto con noi stessi e non solo col libro, col nostro mondo interiore attraverso il mondo che il libro ci apre”.

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