mercoledì , 28 Febbraio 2024

Arrivano le feste Natalizie… che fare?

Come dice un vecchio detto «non si ingrassa tra Natale e Capodanno ma tra Capodanno e Natale», ed è vero anche che adottando uno stile di vita sano durante tutto l’anno il nostro metabolismo reagirà meglio ai banchetti, ai brindisi e alle “spizzuliate” varie del periodo natalizio.

Quindi tranquilli, non servirà scappare in Lapponia per banchettare erba con le renne: godetevi le feste, ogni tanto lo sgarro si può fare 😉

In ogni caso, però, ecco qualche consiglio pratico per divertirsi in cucina e a tavola in questi ultimi giorni dell’anno.

Innanzitutto organizzazione. Fare la lista della spesa prima di uscire ci eviterà di comprare cibo che non serve veramente. In Italia sprechiamo 149 kg pro-capite l’anno di alimenti (dati FAO) e lo spreco domestico vale complessivamente 8,4 miliardi di euro all’anno (Rapporto Waste Watcher 2015) e la Coldiretti segnala che la totalità del cibo che finisce nella pattumiera servirebbe a sfamare 44 milioni di persone.

Un menù festivo non deve avere necessariamente cento portate: meglio poco ma buono. Più pietanze ci sono più emerge la nostra curiosità di provarle e ciò porta semplicemente a mangiare di più senza apprezzare veramente quanto abbiamo nel piatto perché mentre si mangia qualcosa si pensa già alla pietanza successiva da provare.

Sia prima che durante le feste non può mancare l’apporto di vegetali ricchi in vitamine, minerali, fibre ed acqua. Scegliere cibo fresco, locale, raccolto maturo nel momento della sua naturale produzione assicura un apporto qualitativamente migliore di fitonutrienti, alcuni dei quali ci serviranno anche per la loro funzione disintossicante.

Per l’aperitivo piuttosto dei soliti salatini, il cui nome già la dice lunga, sarebbe ideale aprire il pasto con verdure crude, magari insaporite con pinzimonio con diverse erbette aromatiche e, perché no, con una  maionese fatta in casa con uova fresche (con  una frusta da cucina elettrica è facilissimo).

Le stagioni nel piatto. Caponata, peperoni con la mollica, melanzane alla parmigiana, spesso proposti dai ristoranti, non sono certo piatti invernali che mangiavano le nostre nonne a Natale. La natura ci offre squisite alternative invernali come: zucca, ogni tipo di cavoli e broccoli, carciofi, spinaci, cardi… Esempi di antichi contorni delle feste sono la zucca in agrodolce, polpette di broccoli, finocchi gratinati, polpette al finocchietto, carciofi imbottiti.

Non stracuocere le verdure, molte si potrebbero mangiare crude: anche i broccoli! La cottura serve solo a renderle (in certi casi) più buone e digeribili ma cuocerle troppo significa rovinarne i preziosi nutrienti.

Pasti completi e bilanciati! Non fare pasti dissociati: di sole verdure, o di soli carboidrati (le cui fonti sono ad esempio pane, pasta, riso… ), di sole proteine (come carne, pesce, uova, formaggi…); serve tutto, l’uomo è onnivoro!

Alcuni dei nostri piatti della tradizione come gli anelletti al forno col ragù di carne, pasta alle sarde, gnoccoli al sugo di capitone, pasta al brodo di pollo, couscous di pesce sono praticamente pasti completi. Se il primo piatto è con le verdure, come i mitici bucatini con i broccoli, sarebbe meglio accostarlo con un secondo come il calamaro al marsala e fette di arancia o il baccalà o le sarde a beccafico ecc..  Se siete vegetariani, per bilanciare il pasto, al primo piatto (spesso di soli carboidrati) aggiungete dei semi oleosi, uova, formaggi o legumi.

I dolci. Quando preparerete un dolce a casa, provate a dimezzate il quantitativo di zucchero della ricetta tradizionale. Il più delle volte il dolce verrà ancora più buono perché emergeranno gli altri gusti in genere spenti dall’ eccesso zuccherino. L’unico effetto collaterale è che certe volte può cambiare la consistenza e la lievitazione nel forno quindi, se è il primo tentativo, meglio fare la prova per voi. Se non dovete partecipare ad un concorso di cucina penso ne valga la pena. Senza tutto quello zucchero il palato pian piano diventerà più fine nel distinguere i sapori e ne guadagnerete in salute oltre che in linea. Ad esempio nel preparare i dolci tradizionali di ricotta non serve quasi mai dolcificarla; il pan di spagna o la pasta reale con cui è accompagnata (per esempio nella cassata) sono già molto dolci. La ricotta è già buonissima com’è da sola! I derivati del latte contengono un loro zucchero (il lattosio) e per questo sono naturalmente dolci.

A tavola. Prima di sedersi per mangiare è importante bere un bel bicchiere di acqua: è molto comune confondere la sete per fame.

Prima di mangiare è molto utile odorare il cibo e, una volta fatto il boccone, masticarlo con accuratezza; ciò favorirà molto la vostra digestione, consentirà di apprezzarne veramente la preparazione ed il gusto (durante le feste sicuramente più ricco e particolare del solito) e aiuterà il corpo a riconoscere il naturale senso di sazietà oltre ad evitare fastidiosi gonfiori legati alla fretta (esatto, non sarà necessario allargare di due buchi la cintura dei pantaloni).

Tutti questi piccoli accorgimenti come mangiare le verdure ad inizio pasto, abbinare le proteine ai carboidrati e ai grassi servono per rallentare l’assorbimento e la digestione degli zuccheri, riducendo così il picco zuccherino nel sangue il quale verrebbe “letto” dal corpo come segnale di dover accumulare tessuto adiposo.

Dopo il pasto. Ovviamente se mangiamo eccessivamente, beviamo qualche drink di troppo e poi restiamo a poltrire tutto il giorno il segnale metabolico non può che essere di accumulo. Aggiungere una buona passeggiata dopo il pasto, invece di sedersi subito a giocare a carte, limiterà un poco i danni. Se avete un contapassi sappiate che l’ideale sarebbe fare circa 10.000 passi al giorno. Cominciate con quanto potete e aspirate a migliorare con i vostri tempi.

Infine, è meglio mangiare appagando i nostri desideri durante il pasto principale piuttosto che spiluccare tutto il giorno pasticcini e panettoni rimasti perché si è cercato di trattenersi troppo durante il pranzo. Specialmente sono sconsigliati gli spuntini e i drink superalcolici notturni; la notte il nostro metabolismo è pronto per il riposo e non si aspetta minimamente il panettone!

Io vado a cucinare, vi auguro di trascorrere delle feste spensierate e ricordate che Natale viene ogni anno! Oh! oh! oh!

A proposito di Alessia Gennaro

«L’alimentazione serve sia a ristabilire la salute sia a conservarla in chi sta bene» [Ippocrate, 400 a.C.] Sin da piccola appassionata di scienza, salute e cucina ho studiato Biologia, la “scienza della vita”, prima a Bologna e poi a Pisa - per la laurea magistrale in biologia applicata alla biomedicina; so che il sapere è in continua evoluzione e ritengo fondamentale aggiornarmi sulle diverse sfaccettature della nutrizione umana. Il mio approccio al paziente consiste nel valutare la persona nella sua totalità, non limitandomi a dargli una dieta ma cucendogli addosso un nuovo stile di vita personale e personalizzato: il dimagrimento non è l’obiettivo, ma la conseguenza naturale di un corpo che ha ritrovato il suo equilibrio. Il percorso che faccio insieme al paziente è di tipo educativo; la soddisfazione più grande è quando il paziente impara a prendersi cura di sé nel modo più semplice, così da fare scelte consapevoli ogni giorno anche quando avrà raggiunto la forma fisica adatta a lui. Tutto è connesso a ciò che mangiamo: disturbi apparentemente lontani dal cibo come orticarie, mal di testa, riniti, gastriti, infezioni ricorrenti, gonfiori immotivati, stipsi, sbalzi di umore possono trovare la radice in una alimentazione sbilanciata e un sano stile di vita può venirci in aiuto. Non fare la dieta, impara a mangiare! Seguimi sulla mi pagina https://it-it.facebook.com/NUTRIZIONISTAAlessiaGennaro/

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