Matteo Salvini e il caso Sea Watch 3: il fermo che ora rischia di costare allo Stato

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VINCENZO SAMMARTANO – Blocco navale. Difesa dei confini. Nell’estate 2019, con Matteo Salvini al Viminale e la linea politica della Lega incentrata sulla chiusura dei porti, il caso della Sea Watch 3 divenne uno scontro simbolico tra il Ministero dell’Interno e le ONG impegnate nel soccorso in mare.

Dopo l’ingresso nel porto di Lampedusa ci fu l’arresto della comandante Carola Rackete e l’imbarcazione venne sottoposta a fermo amministrativo.

La ONG fece ricorso. La legge prevede che, in caso di impugnazione di un fermo, l’autorità competente – in questo caso la Prefettura – debba pronunciarsi entro un termine preciso. Se ciò non avviene, il ricorso si intende accolto automaticamente: è il meccanismo del cosiddetto silenzio-accoglimento, previsto a tutela del cittadino contro l’inerzia dell’amministrazione.

Quel termine non fu rispettato. La nave rimase bloccata nel porto di Licata per settimane. Da qui il danno e l’accoglimento della richiesta di risarcimento.

Al di là delle contrapposizioni politiche, resta un dato: l’imbarcazione è rimasta ferma più a lungo di quanto consentito. E quando un comportamento illegittimo genera un danno economicamente quantificabile, a pagare è chi quel danno lo ha creato.

La propaganda non può collocarsi al di sopra delle norme, perché quando accade si incrina il principio dello Stato di diritto. Attaccare gratuitamente i magistrati che le leggi le applicano e non le scrivono è un tremendo autogol in vista del referendum costituzionale.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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