Marsala, Rifondazione rompe con Patti: “Così non è vera alternativa”
Nuovo scossone nel quadro politico marsalese. Il Circolo “E. Berlinguer” del Partito della Rifondazione Comunista ha ufficializzato l’uscita dal percorso che sosteneva la candidatura di Andreana Patti, segnando una rottura che pesa sull’assetto del fronte alternativo all’amministrazione in carica.
La decisione nasce da una divergenza di fondo sulla composizione della coalizione. Secondo Rifondazione, il progetto iniziale prevedeva la costruzione di un’area chiaramente distinta dall’esperienza di governo degli ultimi cinque anni. Tuttavia, l’ingresso nel nuovo schieramento di esponenti vicini alla maggioranza guidata da Massimo Grillo, insieme a movimenti e personalità provenienti anche dal centrodestra, avrebbe modificato radicalmente quell’impostazione.
Per il circolo, l’allargamento del campo politico avrebbe finito per snaturare l’obiettivo originario: proporre una proposta realmente discontinua rispetto al passato recente.
Una critica netta all’esperienza amministrativa
Nel documento diffuso alla stampa, Rifondazione traccia un bilancio fortemente negativo dell’ultimo quinquennio amministrativo, parlando di gestione inefficace, risorse non valorizzate e crescente disagio sociale. In questo quadro, la presenza nella nuova alleanza di figure che hanno ricoperto ruoli nell’amministrazione uscente viene interpretata come un segnale di continuità più che di cambiamento.
Da qui la scelta di prendere le distanze: per il circolo, il rinnovamento non può limitarsi a una formula comunicativa, ma deve tradursi in scelte coerenti e riconoscibili.
L’orizzonte politico richiamato
Nel motivare la decisione, il circolo si richiama ai principi espressi da Enrico Berlinguer, sottolineando l’importanza di una costruzione politica fondata sulla partecipazione e sull’autonomia, anche al di fuori delle logiche di governo. L’idea è quella di rafforzare una presenza radicata nel territorio, capace di incidere attraverso il confronto pubblico e l’iniziativa sociale.
Niente intese di vertice, dunque, ma un percorso che punti a ridefinire un’identità chiara e distinta.
Effetti sugli equilibri
Rifondazione non annuncia un passo indietro dalla competizione elettorale, ma un cambio di rotta. L’obiettivo dichiarato è lavorare a un progetto alternativo costruito con la cittadinanza.
Resta ora da valutare l’impatto politico della scelta. Per Andreana Patti, impegnata in queste settimane ad ampliare la propria base di consenso, si apre una fase delicata sul piano della coerenza e della definizione del profilo della coalizione.
Nel dibattito cittadino, il tema dell’“alternativa” continua così a essere centrale. Ma la rottura dimostra che, dietro la stessa parola, convivono visioni profondamente diverse.



























