VINCENZO SAMMARTANO – Ci sono paesi del nord Europa dove muoversi in bici è la regola. Se non si può prendere la bici, allora si opta per mezzi pubblici. L’auto privata è l’ultima delle risorse.
A Den Haag (L’Aia) come Amsterdam o a Utrecht il 70% della mobilità cittadina avviene tramite le due ruote.
Ogni olandese pedala mediamente circa 2,5km al giorno. Circa 900km anno. In più, per distanze inferiori a 10km, la bicicletta rimane il mezzo preferito.
Questo, da un punto di vista ambientale significa che ogni famiglia olandese evita di emettere mezza tonnellata di anidride carbonica in atmosfera. Mentre da un punto di vista economico, avere due macchine in famiglia è l’eccezione, e questo significa un risparmio di circa 4-5 mila euro l’anno se si considera il costo della macchina, le tasse, la manutenzione ordinaria e il costo dei carburanti.
Se ai benefici sull’ambiente si sommano quelli economici e quello relativi alla salute, allora si capisce come al nord Europa rendere le città “a misura di bici” è la parola d’ordine.
In Italia, per rendere i trasporti più sostenibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico, le amministrazione statali, regionali e locali dovrebbero cominciare sin da oggi a programmare degli interventi strutturali che possano rendere le città più a misura d’uomo e meno a misura di autovetture.




























