lunedì , 29 Novembre 2021

“A Scurata”, Kinisia Blues Band: quando la cronaca diventa blues

“Blues in sedici” è il titolo dell’esibizione portata in scena alla Salina Genna dai Kinisia Blues Band, insieme a Massimo Graffeo e Fabiola Filardo. Un luogo suggestivo e ricco di colori, con una piattaforma che si poggia sull’acqua e che ospita “a Scurata” Memorial Enrico Russo, al teatro a mare “Pellegrino 1880”, nell’ambito della IV rassegna organizzata dal MAC – Movimento Artistico Culturale Città di Marsala. Il concerto dei Kinisia Blues Band andato in scena alla Salina Genna, con il vento che prepotentemente salutava l’estate, prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto negli anni’80, quando un padre, operaio, in piena notte, esce di casa per raggiungere una sala giochi. Lì dentro c’è suo figlio. In quella notte apparentemente tranquilla, però, qualcosa cambierà per sempre nella vita di quel padre e di quel figlio. In quel locale, con bicchieri sporchi di alcol che scivolavano sul bancone e altri che rimanevano arenati sui tavoli in attesa del prossimo cliente che non riesce a dormire, tra il fumo di sigarette che impregnavano le pareti o i rumori delle palline del flipper che diventavano il sottofondo di una notte rumorosa, si consuma anche un regolamento di conti. L’armonia statica e abitudinaria di quel locale si interrompe bruscamente, ogni attività si ferma nell’attimo stesso in cui viene impugnata l’arma. I bicchieri pieni di alcol si staccano prepotentemente dalle labbra e fanno tornare i pigri consumatori in uno stato di lucidità forzata. Quelli poggiati sui tavoli cadono per terra. Qualcuno forse fugge, altri forse urlano. Paura, ansia e morte. Parte un colpo che sta per colpire quel ragazzo. Il padre decide di salvare il proprio figlio, di utilizzare l’unica arma che ha a disposizione per salvargli la vita: il suo corpo, la sua stessa vita. L’unica corazza che ha a disposizione per difenderlo da quel proiettile. Muore. Un regolamento di conti che si consuma in un locale, in piena notte, mentre scivola l’alcol dentro ai bicchieri, mentre fuori forse soffiava il vento. Forse era lo stesso vento che hanno sentito i Kinisia Blues Band quando ha deciso raccontare quella storia al pubblico della Salina Genna, con quelle atmosfere sospese nel buio di una notte incerta e indefinita, in un periodo storico in cui la morte si bilanciava con la vita nelle sue mille sfaccettature. La voce di Pasquale Salermo conferiva melodia ma anche drammaticità a un sound che arrivava dritto al cuore come un colpo di pistola. I testi di Stefano Benni, che raccontano questo tragico spaccato di cronaca nera, sono stati interpretati da Massimo Graffeo e Fabiola Filardo che si sono cimentati in un intenso Spoken word fortemente contemporaneo.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

Vedi anche

MARSALA. DA OGGI IN SERVIZIO QUATTRO NUOVI FUNZIONARI A TEMPO DETERMINATO

Hanno preso servizio oggi al Comune di Marsala quattro nuovi funzionari, due dell’area tecnica e …