sabato , 22 Gennaio 2022

Marsala: la presentazione di Savatteri, il concerto di Gulino e la sensibilità di fronte al dolore di una città

Foto: Salvatore Sinatra
Foto: Gaspare Pizzo

Il ritrovamento dei resti carbonizzati di Francesco Pantaleo, 23 anni, originario di Marsala, studente di Ingegneria Informatica a Pisa, ha profondamente scosso l’intera comunità. Tanti gli Italiani che fino all’ultimo momento hanno condiviso appelli con la foto del giovane. La notizia è arrivata all’improvviso alla comunità marsalese, inaspettatamente, mentre nell’atrio del Palazzo Comunale di Marsala si raccontava la Sicilia attraverso le parole del giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, con il giornalista Daniele Ienna, lo scrittore Renato Polizzi e l’editore Ottavio Navarra, che ha promosso il festival letterario “Il mare colore dei libri” che si terrà dal 6 all’8 agosto a Villa Cavallotti. Era presente anche il Sindaco Massimo Grillo. Nessuno avrebbe voluto leggere quella notizia e prendere coscienza di una morte così drammatica. Marsala è una piccola città, con un centro storico circoscritto e tante periferie che sembrano non avere mai fine. Tutto rimbomba, si dilata improvvisamente e risuona come un grande boato tra le mura antiche di una lingua di terra che si tuffa sul mare ma che sembra non avere pace in questo momento. Una comunità che si stringe in un grande abbraccio attorno alla famiglia. L’arte e la cultura sprigionano gioia e spensieratezza ma anche massima empatia e sensibilità di fronte a un dolore così grande. Così è sempre stato e così è successo a Salina Genna, nel corso dell’evento “A Scurata” organizzato dal MAC-Movimento Artistico Culturale della Città di Marsala, quando la notizia della scomparsa del 23enne è giunta anche tra i presenti, poco prima dell’inizio del concerto e la giornalista Chiara Putaggio ha dedicato un minuto di silenzio in ricordo di Francesco Pantaleo. Un momento intenso, emozionante. La musica di Giovanni Gulino, co-fondatore dei Marta Sui Tubi che ha fatto tappa nella sua città con il suo “Muove Maree tour”, portando in scena brani tratti dal suo album da solista “Urlo Gigante”, uscito a marzo 2020 e i migliori successi dei Marta Sui Tubi. Sul palco, insieme a Giovanni Gulino, c’era alla chitarra acustica il polistrumentista e produttore marsalese Fabio Genco. La musica è riuscita a trasportare i presenti in un viaggio interiore intenso, di profonda ricerca e riflessione, tra le onde di uno specchio d’acqua che non si è mosso ma che ha trattenuto al suo interno le emozioni.  “Non capita spesso di suonare nella città che ami… davanti alla gente che ami” ha dichiarato Gulino sul palco.


A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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