VINCENZO SAMMARTANO – Che la pandemia abbia accelerato i tanti cambiamenti che la società stava vivendo è, oggi, sotto gli occhi di tutti. Che non si ripartirà da dove la società si era fermata in quel febbraio 2020 è adesso evidente anche ai più nostalgici dei tempi che furono. Non sarà tutto più come prima. Ne abbiamo parlato qui, cercando di immaginare la società post-virus:
La scuola, il turismo, il lavoro, il commercio, l’agricoltura, i trasporti, la mobilità, l’industria. Tutto andrà ripensato e contestualizzato alla nuova era, tenendo presente che non possiamo più continuare a sfruttare all’infinito le limitate risorse naturali senza considerare la sostenibilità ambientale. Ne abbiamo parlato in questa rubrica. Era il Dicembre 2019. Prima che scoppiasse la pandemia.
Tra la crisi pandemica, la crisi climatica e quella economica, con la necessità di far ripartire l’economia dopo mesi di duri lockdown, ecco che l´idrogeno viene individuato come l’elemento di svolta. L´idrogeno come il messia che in un colpo solo risolve problemi endemici della società del consumismo, in cui al presente viene attribuito un valore maggiore rispetto a quello che viene attribbuito al futuro, senza tuttavia considerare che quest’ultimo è proprio la proiezione di quello che definiamo ʺpresenteˮ.
Guardando al futuro, nel documento strategico dell’Unione Europea, «A hydrogen strategy for a climate-neutral Europe», l’idrogeno viene indicato come mezzo per la neutralità delle emissioni di CO2, già a partire dal 2050.
https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/hydrogen_strategy.pdf
Quello che non si dice oggi, è che la sfida dell’idrogeno in realtà è iniziata tanto tempo fa. Una sfida che non è stata ricca di successi. E non per volontà politiche o geopolitiche, ma a causa delle propietà chimico fisiche dell’idrogeno stesso.
«I politici devono accettare la scienza: l’idrogeno green è necessario per la produzione dell’acciaio, in chimica e per l’industria aeronautica. Non può essere usato per le auto. È troppo costoso, inefficiente, lento e difficile da diffondere e trasportare. Tutto sommato non vedo auto a idrogeno all’orizzonte» ha dichiarato il CEO di Volkswagen.
In effetti l’idrogeno non è una risorsa energetica (non ci sono giacimenti di idrogeno, come invece esistono giacimenti di petrolio o di metano) ma è un vettore energetico in grado di veicolare energia. Questo significa che l’idrogeno va prodotto per via industriale, e questo comportà di per se una spesa energetica. In questa rubrica, parleremo deIl’idrogeno Grigio, di quello Blu, e di quello Verde. Nonchè degli utilizzi dell’idrogeno in tanti altri settori: energetico, metallurgico, chimico, dei trasporti e del settore dei fertiliazzanti per l’agricoltura. Ma queste saranno altre storie di questa rubrica.



























