domenica , 19 Maggio 2024

Da Greta a Marsala

VINCENZO SAMMARTANO – Da Greta a Venezia passando per la Liguria, la Basilicata, la Calabria, per i paesi dell’agrigentino e perché no, anche per il lungomare marsalese.

Che i cambiamenti climatici stiano modificando le nostre coste con un’accelerazione sempre più evidente negli ultimi 30 anni non è una novità. E’ sotto gli occhi di tutti.

Chiunque ha oggi più di 40 anni, ricorderà che le spiagge del litorale sud della costa marsalese erano sufficientemente larghe da permettere una convivenza civile tra chi passeggiava sul bagnasciuga, chi prendeva il sole sulle sdraio e chi giocava a pallone.

Oggi quelle spiagge non esistono quasi più. Eppure continuiamo ad ignorare il futuro lì davanti a noi, piantando l’ombrellone direttamente sul bagnasciuga.

Quell’ombrellone ci dice chiaramente che il sistema socio-economico su cui si basa la società attuale ha generato un miglioramento delle condizioni economiche e sociali per le economia avanzate a tutto discapito di un fragilissimo ecosistema.

Friday for Future, ovvero la protesta per il clima e contro il cambiamento climatico, è sicuramente un passo in avanti verso la consapevolezza che una società che si basa sul consumismo non è più sostenibile nel medio periodo. E’ un richiamo a fare qualcosa in più. Qualcosa di diverso.

Bisogna cominciare a programmare una società più attenta ai consumi e meno al “Black Friday”.

Cambiare lo stile di vita di una società, comunque, non è cosa da poco e sicuramente non basta una protesta o un corteo. Ci sono troppe leve in gioco. Dagli interessi economici, al lavoro, alla stabilità sociale, fino agli stili di vita che abbiamo e che difficilmente vorremmo privarcene.

La migrazione verso una società che si basa su valori socio-economici diversi da quelli attuali è un processo lento e che richiederà preparazione, conoscenza, investimenti, ricerca, visione, coraggio e in ultimo, ma non meno importante, una leadership preparata e non demagogica, che possa trasformare in realtà, un cambiamento necessario, oggi solo immaginato.

Come ogni cambiamento, ci sono aspetti positivi, che stentiamo a riconoscere perché non ancora “visibili”, ed aspetti negativi che, essendo “visibili”, creano paura e timori per il futuro.

E sarà proprio questa la sfida dei prossimi due decenni. Una continua lotta tra la necessità del cambiamento e le resistenze al cambiamento stesso da parte di coloro che si proporranno come paladini di un passato vicino da un punto di vista temporale ma molto distante da un punto di vista tecnologico.

Basta ascoltare il discorso del Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al summit di Madrid, per capire che quel futuro che pensiamo essere lontano, è invece molto più vicino di quanto immaginiamo, e sta già oggi condizionando le economie di alcuni paesi del Nord Europa.

Per noi, che invece siamo rimasti fermi per tre decenni, adesso è il momento di decidere se anticipare il futuro o esserne travolti. Ma questa è un’altra storia.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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