sabato , 31 Luglio 2021

Denise Pipitone e le ricerche nel pozzo: “mi sarei aspettata un lavoro più in riservatezza e soprattutto nei confronti di una madre”

“Sicuramente è stata una giornata che non mi aspettavo, in queste modalità. Mi sarei aspettata questa giornata per il raduno che era previsto oggi a Mazara del Vallo. Purtroppo mi è arrivata questa notizia come un colpo di fulmine e mi ha destabilizzata un po’ tanto dire”. E’ quanto ci ha riferito Piera Maggio ai nostri microfoni, in serata, mentre Piazza della Repubblica si stava riempiendo per la manifestazione stabile e nel rispetto delle misure anticovid intitolata “Insieme per Denise”. Una manifestazione a cui hanno preso parte, insieme alla famiglia, anche l’Avvocato Giacomo Frazzitta e il Vescovo Mogavero.

Tanti i ragazzi, le famiglie con i cartelloni realizzati dai giovani di Mazara del Vallo presenti in piazza. Nessuno ha mai dimenticato la piccola Denise, scomparsa il 1° settembre 2004 da Mazara del Vallo, dopo essere stata vista l’ultima volta alle 11.35 mentre giocava nel garage-cucina, dove la nonna stava preparando da mangiare. Dopo essersi accorta della presenza del cuginetto, Denise è corsa dietro a quest’ultimo ch però non l’ha vista. Da quel momento si sono perse completamente le tracce. Svanita nel nulla. Chi l’ha portata via?


Piera Maggio era presente in Piazza della Repubblica, nel cuore pulsante di Mazara del Vallo, insieme a suo marito Piero Pulizzo e all’Avvocato Giacomo Frazzitta. Per loro non è stata una giornata semplice perché hanno appreso dalla stampa che nell’ormai ex abitazione di Anna Corona, in via Pirandello, a Mazara del Vallo, era in corso un’ispezione per cercare il corpo della piccola Denise. Si è parlato di un doppio muro, poi di un pozzo che è stato trovano nel garage. Non è stata trovata però nessuna traccia di Denise Pipitone in quella palazzina che oggi appartiene a dei proprietari che vivono in Svizzera. “Questa ispezione poteva essere fatta in orari diversi, in giorni diversi, non in questa giornata. Credo che un inizio di indagine, che dovrebbe essere riservato, non è un bell’inizio d’indagine. Questa storia del rilevo macabro è arrivata all’improvviso, sconvolgendo una madre che se pur considerando la possibilità che ciò potesse avvenire, non se l’è mai vista così spiattellata su un giornale. Sembrerebbe che questa storia è venuta fuori da ambienti inquirenti. Non è stata una bella cosa”. Ci ha riferito l’Avvocato Giacomo Frazzitta.

L’immobile riporta il cartello “Vendesi” nella parte superiore. E’ stato aperto il garage, dove intorno alle 14 è stata rinvenuta una botola da due Carabinieri. Sono intervenuti poi i Vigili del Fuoco e il Nucleo Speleo alpino fluviale che sono entrati in uno spazio di dieci metri con un metro e mezzo d’acqua.  Non è stata aspirata però l’acqua dal pozzo, pur essendo stata posizionata la pompa idrovora e i tubi. Intorno alle ore 20 si è conclusa l’operazione. “Non mi sarei aspettata tutti questi lavori. Mi sarei aspettata un lavoro più in riservatezza e soprattutto nei confronti di una madre. E’ accettabile quando si tratta di indagini di pochi anni, ma dopo 17 anni si dovrebbe anche capire che c’è una madre che aspetta, cerca la sua bambina e dopo 17 anni si sente dire determinate cose. I lavori vanno fatti, è giusto che vengano fatti, però ci sono le modalità che avvolte non sono consone con il rispetto nei confronti delle persone” Ci ha riferito Piera Maggio che ai nostri microfoni aggiungendo “chi sa parli ma soprattutto chi sa dica la verità!”.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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