Vito Donato. 3 ottobre, il ricordo di un padre diventato amico

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Il 3 ottobre 2014 se ne andava una figura conosciuta e stimata da tanti a Marsala. Un uomo che, attraverso il suo lavoro, lo sport e la radio, aveva saputo lasciare un segno profondo nella città.

Natale 2013 con in braccio il suo unico nipote Cristian Vito

Restauratore di mobili antichi di grande fama, era conosciuto non soltanto per la sua professionalità e per la passione con cui custodiva e restituiva vita a pezzi di grande valore, ma anche per il suo impegno nel mondo dello sport. Per tanti anni fu dirigente del Marsala 1912 e, attraverso le trasmissioni radiofoniche che conduceva sulle frequenze di Radio Azzurra Marsala, raccontò e accompagnò una parte importante della vita sportiva marsalese. Per tutti è diventato, a buon diritto, una sorta di memoria storica del Marsala Calcio.

Per me, però, era prima di tutto mio padre.

Il nostro è stato un legame fortissimo. Da bambino l’ho conosciuto come un papà tutto d’un pezzo, autorevole, presente, capace di trasmettere valori e insegnamenti. Poi, crescendo, qualcosa è cambiato: quel rapporto si è trasformato in una vera amicizia. Abbiamo condiviso esperienze, passioni, momenti belli e difficili, costruendo un rapporto che con gli anni è diventato ancora più profondo fino alla sua malattia in cui sono stato accanto a lui fino all’ultimo suo respiro.

La sua assenza, a dodici anni dalla sua morte, è ancora forte. Ci sono giorni e momenti in cui si sente più di altri. E questo è proprio uno di quei periodi della mia vita in cui mi sta dando una vera lezione comportamentale, ricordandomi di esprimere l’umiltà, la sincerità, l’altruismo, la signorilità, la positività e il coraggio di andare avanti davanti soprattutto davanti alle difficoltà che ci mette davanti la vita, tutto attraverso quei piccoli segnali che riesce ancora a mandarmi.

Perché un padre può non esserci più fisicamente, ma continuare a essere una guida. Soprattutto nei momenti difficili.

E oggi, 3 ottobre, il ricordo va inevitabilmente a lui: all’uomo conosciuto da una città intera, al professionista, all’uomo di sport, alla voce della radio. Ma soprattutto a mio padre, che con il tempo è diventato anche uno dei miei più grandi amici.

La sua storia appartiene a Marsala. Il suo insegnamento, invece, appartiene per sempre a me.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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