mercoledì , 14 Aprile 2021

DELUSIONE E SPERANZA. I NEO TESSERATI DEL PD SCRIVONO AL SEGRETARIO NAZIONALE LETTA

Al segretario del Partito Democratico Enrico Letta

e p.c. alla vice segretaria Irene Tinagli

al vice segretario Peppe Provenzano

al segretario regionale Anthony Emanuele Barbagallo

al vice segretario Renzo Bufalino

Gentilissimo Segretario Enrico Letta,

le scriviamo in qualità di giovani risorse neo tesserate al partito democratico, per parlarle del nostro spirito di intraprendenza, della nostra voglia di proporre le nostre idee e di spendere le nostre forze per il bene comune, nonostante la nostra delusione nei confronti di gran parte della direzione del circolo di Marsala.

Siamo tre giovani democratici, di cui due precedentemente candidati al consiglio comunale delle scorse elezioni amministrative: Marco Parrinello (20/01/2000), Dottore in Fisica, Antonino Paladino (05/07/2001), studente di Giurisprudenza e Laura Tumbarello (06/04/1998), Dottoressa in Scienze del Turismo. Durante e dopo le elezioni abbiamo deciso, con entusiasmo, di tesserarci al Partito Democratico, poiché contenitore di valori che ci rispecchiano ma che abbiamo riscontrato solo in alcuni dirigenti e tesserati: quelli che ci hanno coinvolti, incoraggiati ed ascoltati come se fossimo sempre stati parte di questo partito.

Purtroppo, l’interesse nel coinvolgimento delle nuove generazioni non è importante per tutti, come di fatto, in questi mesi, dalle figure apicali del circolo non siamo mai stati coinvolti, tenuti in considerazione, ascoltati per attuare una costruttiva opposizione alla Destra che amministra il Comune di Marsala (opposizione completamente assente da parte del PD, che siamo stati costretti ad attuare tramite altri contenitori politico-culturali); non siamo mai stati convocati per un’assemblea, soprattutto quella riguardante la condivisione del Vademecum, come da lei richiesto, poiché il Presidente e la Segretaria del circolo del PD di Marsala hanno convocato soltanto due direttivi, invitando esclusivamente i dirigenti, nonostante la proposta alla segretaria di aprire il dibattito a tutta l’assemblea degli iscritti e ai simpatizzanti. Richiesta rifiutata con la motivazione della “mancata certificazione degli iscritti”, risposta che a noi nuovi tesserati viene difficile comprendere.

Non sappiamo dare una spiegazione al fatto di essere stati ignorati e messi da parte anche quando lei, da Segretario Nazionale, ha espresso chiaramente la volontà di coinvolgere la base e persino i simpatizzanti, di aprirsi ai movimenti civici così come aveva già proposto il suo predecessore. Probabilmente questo partito è ancora, in alcuni casi, in mano a quelle persone che considerano i tesserati come se fossero solo un numero, anziché risorse con cui lavorare con l’entusiasmo di chi vuole fare la “Politica con la – P – maiuscola” di cui parlava l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, quella “che ha l’esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini”, la Politica per servizio e per passione.  A nostro parere, l’unica Politica che dovrebbe esistere!

Sicuramente, durante il nostro tesseramento, ci aspettavamo – ed ancora ci aspettiamo – un PD che volesse fare Politica davvero attiva, con continui confronti, col fermento e la passione che vive in molti di noi che non riescono a trovare un contenitore dove potersi spendere e non un PD d’élite, riservato a pochi privilegiati e che rifiuta esplicitamente il dialogo con la base, fortemente voluto da un Segretario Nazionale che crede nel rilancio di un Partito che purtroppo, nel tempo, ha perso troppi consensi, forse volutamente dalla nostre parti.

Abbiamo voglia di coinvolgere nuove risorse ad intraprendere un cammino politico con questo partito in cui ci riconosciamo per i valori e non per le azioni concrete; abbiamo voglia di riacquisire i consensi perduti, dimostrando alle persone che il PD è pronto a tornare più grande ed accogliente di prima; abbiamo voglia di lottare per i diritti di tutti i cittadini che si sono ritrovati economicamente e psicologicamente in ginocchio a causa della pandemia; abbiamo voglia di lavorare portando avanti il nome del PD con tutti i valori ed i sani princìpi di cui è portatore, per questo, esprimiamo la nostra volontà di rinnovare la tessera, esprimendo l’altrettanta volontà di essere coinvolti ed ascoltati da chi di dovere.

Parlare di azzeramento, di ripartenza, di rilancio, nel nostro circolo sembra pura utopia. Nessuno vuole schiodarsi da un semplice ruolo di dirigente. Non ne comprendiamo il valore se poi non si mette in atto una forte azione di attivismo e presenza nel territorio. Pensiamo che il bene del partito sia più importante del bene di “pochi” che vogliono viverlo in solitudine, chiudendo le porte a chi le porte le vorrebbe spalancare a tutte le risorse portatrici dei princìpi che ci contraddistinguono, di competenze e visioni nuove, fino a farlo sparire da un Comune rilevante come quello di Marsala, il quinto Comune della Sicilia per numero di abitanti. Noi notiamo subito che non c’è entusiasmo nel circolo locale, la pagina Facebook non è seguita, non viene aggiornata con le importanti iniziative del PD nazionale. I vertici non condividono nemmeno le proposte del segretario regionale. Noi sappiamo quanto sia importante la comunicazione sui social e la strada seguita da questo circolo non è la via che vuole far crescere e allargarsi. Ci chiediamo: perché il nuovo fa così paura?

Davanti ad una destra che sta amministrando la città, che ha coinvolto nuove risorse fino a creare contenitori politici completamente giovanili, che punta al dialogo con le nuove generazioni per assicurarsi quanti più elettori possibili, un partito come il PD non può e non deve continuare ad essere “il partito di pochi”, il partito dei soliti dirigenti (ventennali) che non riescono a fare un passo indietro che ci porterebbe a farne dieci in avanti, favorendo nuovi ingressi che al momento scappano al solo pensiero di tesserarsi. 

Crediamo che il partito debba lasciare spazio a chi ha voglia di costruire, di proporsi come alternativa ad un’amministrazione comunale di centro destra che non rispecchia il modus operandi che abbiamo sempre ricercato, meritocrazia, trasparenza, ambiente e lotta alle diseguaglianze. La nostra domanda è: se non viene coinvolta la base, come si potranno invogliare altre risorse ad avvicinarsi al partito? Tanti dei nostri amici vorrebbero cominciare a “far Politica”, ma molti di loro non trovano spazio nel partito, bensì in movimenti civici, attivi e presenti anche nelle periferie. Molti non hanno la voglia di avvicinarsi per assistere a questa politica assente che pervade il partito davanti a tante ingiustizie amministrative a cui stiamo assistendo e davanti all’opportunità di coinvolgere nuove persone che diano nuova linfa al partito.

È deludente vedere come il PD locale più che allargare la coalizione aprendosi anche al civismo, rispettando anche le minoranze invece che escluderle dal dialogo costruttivo, miri soltanto a curare i propri ruoli apicali, in una gestione verticistica di un partito che vediamo gestito sempre dalle stesse persone che ruotano tra loro e che fanno riferimento sempre alle stesse aree o correnti che noi nuovi tesserati vogliamo decisamente contrastare.

Noi ci siamo e ci saremo – anche se per qualcuno non saremo i benvenuti – in tutti i modi cercheremo di lavorare con chi si propone in linea con tutti i punti del Vademecum che abbiamo avuto la fortuna di conoscere grazie ad un incontro informale fatto con un gruppo di tesserati e militanti appassionati che ha scelto di organizzarsi e che ci hanno coinvolti e informati. Noi ci saremo nella speranza che si possa arrivare ad una soluzione di vero rilancio e vero rinnovamento del PD cittadino, con quella passione e quella energia che vediamo, purtroppo, solo in pochi nella nostra città. Noi ci saremo se sarà davvero il PD delle persone e non dei dirigenti, ed è per questo che oggi parliamo anche per conto di tante altre persone che, con determinazione, hanno deciso di sottoscrivere e sostenere la nostra lettera.

Cordialmente,

I neo tesserati e simpatizzanti

Paladino Antonino

Parrinello Marco

Tumbarello Laura

Angi Antonino

De Vita Giancarlo

Di Caprio Michaela

Domingo Mariella

Fontana Paolo

Migliore Devin

Paladino Giovanni

Panicola Giovanna

Pantaleo Marco

Parrinello Angelica

Parrinello Chiara

Parrinello Federica

Pellegrino Paolo

Pellegrino Pietro

Piccione Davide

Pizzo Gloria

Saladino Fabrizio

Sata Alessio

Vaiarello Virginia

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Questa teoria di Kapuscinski la condivido tantissimo.Sono stato un appassionato di giornalismo fin da piccolo, tanto che fondai a scuola un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco le mie esperienze maturate in rapida successione: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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