sabato , 13 Luglio 2024

Coronavirus: avviata la campagna vaccinale in Sicilia per gli over 80

E’ partita ufficialmente la campagna vaccinale anti-covid in Sicilia per gli over 80. Sono pervenute in poco più di ventiquattro ore 76.041 prenotazioni: molte tramite web, altre mediante call center. Le provincie in cui sono stati registrati il numero maggiore di soggetti con età superiore a 80 anni sono Catania, Messina e Palermo. I dati sono stati forniti dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, nel corso di una conferenza che si è tenuta a Palazzo Orleans in cui è stato fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinale anti-Covid in Sicilia.

Come prenotarsi? Il sito cui prenotarsi è https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/cit/#/login
Ci si può prenotare anche per conto dei propri familiari o assistiti 80enni, di cui occorre fornire sia il Numero della Tessera Sanitaria che il Codice Fiscale.

In Sicilia arriveranno anche le prime dosi del vaccino Astra Zeneca, che si sommeranno a quelle Pfizer e Moderna che sono in fase di somministrazione. Sono 102.900 le dosi di vaccino che arriveranno nel mese di febbraio, in accordo con il piano del ministero e saranno inoculate alla popolazione di un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. La priorità, in questa prima fase, sarà data al personale scolastico e alle forze dell’ordine. Sono 113.467 le persone che al momento, in Sicilia, sono state vaccinate, di cui 97.848 hanno completato il ciclo con l’inoculazione della seconda dose, quindi raggiungendo l’86,2%. “Entro l’estateannuncia Musumecicontiamo di immunizzare la maggioranza della popolazione. Tutto dipende dalla quantità di vaccino che arriverà nella nostra isola.

Dal sito della Regione Siciliana si apprende che i numeri dei vaccinati sono destinati ad aumentare, anche perché si aggiungeranno nuovi centri di vaccinazione provinciali oltre a quelli già presenti sul territorio. L’obiettivo è quello di coinvolgere nella vaccinazione anche farmacie e medici di medicina generale.  La Sicilia si trova attualmente in Zona Arancione, con 744 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Mentre alcuni siciliani hanno approfittato dello scirocco di questi giorni per affollare le spiagge di Mondello a Palermo e quella di San Giovanni Li Cuti a Catania, in Italia sono stati applicati dei microlockdown a partire dall’8 febbraio. In Sicilia è toccata la Zona Rossa a Tortorici, in provincia di Messina. Per quanto riguarda la Sicilia, dal Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute, intanto, si apprende che “è destituita di fondamento la notizia relativa alla presenza in Sicilia di soggetti affetti da Covid-19 con variante brasiliana. Sono in atto, invece, le sequenziazioni sulla ricerca del gene “S” della variante inglese su alcuni pazienti in cura nell’Isola”.

C’è molta preoccupazione anche per le varianti del Covid. In Umbria sono stati individuati 18 casi di variante inglese e 12 di variante brasiliana. Una preoccupazione che riguarda anche la Toscana dove l’area di Chiusa è già in Zona Rossa. Entra in Zona Rossa anche l’Alto Adige. In Abruzzo è Zona Rossa nell’area di Tocco da Casauria. Proprio in merito alle varianti del Covid ci sono molti studi a riguardi, alcuni ricercatori americani parlano di mutazioni del virus che porterebbero all’inefficienza del vaccino. Un argomento è spinoso, sia per le aziende farmaceutiche che in questi mesi hanno immesso nel mercato il vaccino e sia per i cittadini che chiedono maggiore chiarezza.  Come agiscono le varianti? Come individuarle? Quali test sono necessari? I dispositivi di protezione che attualmente vengono usati sono sufficienti? La situazione è complessa e gli interrogativi sono tanti: con le varianti si rischia un incremento dei contagi? Si rischia un aumento dell’indice RT e quindi nuove chiusure e nuovi lockdown?

Al momento conosciamo la variante inglese, sudafricana e brasiliana. In merito alla prima variante, l’ISS (Istituto Superiore della Sanità) riporta che: “Al momento i vaccini sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia. Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell’altro; tuttavia alcuni articoli preliminari indicano che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia. I produttori di vaccini stanno anche cercando di studiare richiami vaccinali per migliorare la protezione contro le future varianti.”.

La variante viene individuata tramite un test specifico specialistico chiamato “sequenziamento”, in cui viene determinata la composizione del genoma del virus. Dall’Istituto Superiore della Sanità si apprende che non ci sono al momento evidenze scientifiche necessarie per un cambiamento delle misure anticontagio già in uso ovvero mascherina, distanziamento sociale, igiene.

La variante inglese, conosciuta con il nome scientifico VOC 202012/01, è stata isolata in Gran Bretagna nel settembre del 2020 e il primo caso è stato individuato in Europa il 9 novembre 2020. La peculiarità di questa variante è l’elevata trasmissibilità e maggiore patogenicità ma, fino ad oggi, secondo quanto riportato dall’ISS, non sono stati riscontrati effetti negativi con i vaccini anti-covid. Come riportato dall’ISS: “Ci sono ancora molti studi in corso, ma al momento non sembra che la variante inglese abbia come target specifico i bambini, non li infetta in maniera particolare rispetto agli altri. Per quanto riguarda le altre varianti i dati non sono ancora sufficienti a formulare ipotesi”.

La variante sudafricana, conosciuta con il nome scientifico 501 Y.V2, isolata per la prima volta in Sud Africa nell’ottobre 2020, è arrivata per la prima volta in Europa il 28 dicembre 2020. Ha una trasmissibilità maggiore e, secondo gli studi in corso, emerge che può diminuire l’efficacia del vaccino o addirittura causare la reinfezione nei soggetti guariti dal Covid-19.  

Infine la variante brasiliana, nota con anche con il nome P.1, è stata individuata per la prima volta nel gennaio del 2021 in Brasile e Giappone. Il 25 gennaio 2021, è stata individuata in ben otto paesi, anche in Italia. Ha un tasso di trasmissibilità elevata e secondo i primi studi è emerso che questa variante, proprio come quella sudafricana, può diminuire l’effetto dei vaccini. Anche in questo caso, proprio come la variante sudafricana, sono in corso studi per capire se può causare la reiterazione nei soggetti già guariti dal Covid-19. Sempre tramite l’ISS sappiamo che fino a questo momento non sembrano causare sintomi gravi in nessuna fascia d’età. Le sintomatologie sono le stesse di tutte le altre varianti del covid.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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