martedì , 26 Gennaio 2021

Coronavirus: intervista al Dott. Alberto Di Girolamo: “la gente rischia di morire per il Covid ma non solo…”

La morsa del Covid continua a stringere lo stivale. L’Italia è suddivisa in aree di criticità, cambiando colore giorno dopo giorno con la speranza che non diventi un’unica macchia rossa. Molte regioni sono passate in zona rossa, senza passare prima da quella arancione. La città di Marsala è la seconda in provincia di Trapani con il più alto numero di casi positivi. L’Asp di Trapani ha eseguito il terzo screening per la popolazione scolastica in modalità Drive-in in zona Stadio. Dopo gli Istituti Superiori e le Secondarie di primo grado è toccato alle scuole primarie. Complessivamente sono stati effettuati 3.066 test rapidi, di cui 1517 nella prima giornata e 1549 nella seconda. Sono 30 i positivi presi già in carico dall’Unità speciale. I controlli continuano, l’attenzione è tanta ma non molti stanno attenti al rispetto delle regole.

Ci sono anche altri problemi legati al coronavirus: l’aumento dei contagi, l’efficienza degli ospedali che inizia a scarseggiare, poi c’è anche il lavoro che manca e diventa un problema per le famiglie, la scuola, il rapporto tra le amministrazioni e la regione. Noi abbiamo parlato di tutto questo in una lunga intervista con il Dott. Alberto Di Girolamo, ex Sindaco di Marsala fino a pochi mesi fa.

– Dottor. Alberto Di Girolamo, la situazione Covid in provincia di Trapani è grave. Marsala è la seconda città della provincia con più casi positivi. I dati sono preoccupanti. Lei da medico che considerazione ci da in merito?

La situazione è sfuggita di mano a tutti. Ci sono questi casi ufficiali ma secondo me ce ne sono tanti altri perché, nel bene o nel male, il covid si presenta adesso con pochi sintomi quindi ci sono soggetti asintomatici che non avendo fatto il tampone vanno in giro e questo non fa altro che aumentare il contagio fra le persone. Le risposte dei tamponi sono in notevole ritardo. Secondo me hanno perso anche il tracciamento delle persone, che è una cosa fondamentale. Se non si fanno più tamponi per trovare positivi, con risposte immediate, con isolamento immediato si rischia un incremento continuo con tutto quello che può comportare, sia dal punto di vista della salute che dal punto di vista socio-economico perché qui la gente non sta lavorando e certamente il ristoro non sarà per sempre.

– Il neo sindaco ribadisce che tutto sia sotto controllo…

Non è affatto vero. L’altro giorno ho fatto un grafico e c’è un aumento esponenziale di contagi da settembre, che erano pochi casi (sui 30), a l’altro ieri che erano 415 casi. Sotto controllo purtroppo non c’è niente. Dovrebbe intervenire la Regione Sicilia. Spero non diventi Zona Rossa ma se dovesse essere necessario, si dovrebbe chiudere per qualche settimana in più. Ci vorrebbero molti più controlli, c’è molta gente in giro, mi arrivano foto dove le persone passeggiano regolarmente anche senza mascherina. L’altro giorno ho visto un video in cui il Sindaco Grillo festeggiava ad Amabilina con tante persone senza mascherina. Come è possibile tutto questo? A me chiedevano i controlli. Io so che le forze dell’ordine sono poche ma non mi sembra che ci siano tanti controlli in giro per far rispettare il DPCM. Questo non è un virus banale come qualcuno vuole far capire. E’ un virus che porta pazienti al ricovero, alcuni a morire purtroppo. Gente anche giovane. Bisogna fare qualche cosa per interrompere questa catena di contagi, isolare i positivi perché quando scopri una famiglia in cui c’è un positivo, è difficile che in famiglia ci si possa isolare. Conosco persone in cui ci sono tutti positivi ma nel caso in cui c’è un solo positivo, questo andrebbe isolato per esempio in un Covid Hotel. Li stanno facendo da tutte le parti d’Italia i Covid Hotel perché è importante, come è importante isolare, fare in modo che la risposta dei tamponi arrivi velocemente e non dopo una settimana o quindici giorni. Non ci sono i vaccini per l’influenza e questa è una cosa grave. Questa Regione non ha fatto nulla per trattare nel miglior modo possibile o prevenire questa patologia. All’Ospedale di Marsala, dalle notizie che ho io, anche le Sale operatorie le stanno trasformando per ospitare i pazienti covid. Questo significa che noi siamo senza ospedale. Lo saremo per diversi mesi. La gente rischia di morire per il Covid ma anche per tutte le altre patologie. Non si trovano gli specialisti, i poliambulatori sono chiusi. E’ un disastro che ha combinato questo governo. Io ricordo quando è venuto Razza a Marsala il 7 maggio, se non ricordo male, c’era il neo-sindaco, sono andati al San Biagio dicendo “adesso faremo il San Biagio!”. Dopodiché non hanno fatto ne il San Biagio, ne il Paolo Borsellino e ne niente. Secondo me non sono in grado di affrontare il problema della sanità. Noi vogliamo un ospedale che deve funzionare. In tutta Italia stanno facendo gli ospedali con la Protezione Civile, qua non si fa niente, si toglie spazio ai reparti normali per farli diventare covid.

– Secondo lei l’amministrazione Grillo dovrebbe prendere le distanze da Musumeci e Razza?

L’Amministrazione dovrebbe alzare la voce, dovrebbe chiedere, non dicendo però che tutto va bene perché non va bene. In questi mesi 6 mesi, 8 mesi, da quando ne hanno parlato, perché non hanno fatto un prefabbricato, una qualsiasi cosa in modo da fare 20/30 posti letto dedicati esclusivamente al covid o alle malattie infettive all’interno del Paolo Borsellino? Se ci avessero pensato a maggio, quando sono venuti qua, a quest’ora avremmo qualche altra cosa di 20/30 posti letto. Saremmo in una situazione diversa. Gli altri ammalati ci sono, le altre patologie ci sono. Dove vanno le persone a farsi curare? Se una persona ha avuto un infarto un anno fa e ha bisogno di una visita cardiologica chi la fa? Perché in altre città hanno fatto degli ospedali da campo?

– Qual è il genere di provvedimento che dovrebbe prendere la nuova amministrazione per arginare questa nuova e preoccupante ondata?

Fare in modo che la gente indossi la mascherina, che rispetti il distanziamento. Potrebbe fare anche un’ordinanza in cui vieta lo stazionamento delle persone dove non è necessario stazionare. Una cosa è andare in banca o alla posta, dove fai la cosa a meno di un metro e una cosa è andare al bar, non entrare e poi stazionare li davanti. E’ necessario passeggiare o stazionare in Via XI Maggio? Io penso di no. Perché non fare queste ordinanze? Perché il Sindaco non alza la voce, chiama Razza e dice “vogliamo subito un reparto di malattie infettive nel giro di pochissimo tempo”? Nell’attesa si chiama la Protezione Civile. Non è che se dici le cose ti metti contro, bisogna dire le cose che servono per la collettività.

– Ormai il numero dei contagi è in constante crescita e il tracciamento è palesemente saltato. Lei cosa avrebbe fatto?

Io mi farei sentire di più con l’ASP. Bisogna alzare la voce e farsi sentire. Questo non significa litigarsi, bisogna dire come stanno le cose. All’ASP chiederei, a voce alta, più tamponi, con risposta immediata e chiederei il perché in provincia di Trapani non si processano centinaia di tamponi? Dalle notizie che ho io fanno in media 300/400 tamponi molecolari al giorno in provincia. Per essere nella media nazionale dovrebbero fare 1.500/2.000 tamponi, significa solo a Marsala 300/400 tamponi al giorno.

– Il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini. Secondo lei il Sindaco Grillo sta mettendo al primo posto la salute dei cittadini?

Il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini ma con poco potere voglio dire. Quel poco potere però va utilizzato bene. Il potere è quello di insistere, alzare la voce e fare dei provvedimenti. Mi ricordo quando ho fatto il provvedimento sulla mascherina, sono stato uno dei primi a dire di metterci la mascherina, tutto il centro destra ha fatto un macello incredibile parlando di privazione della libertà. Ho insistito, poi lo ha fatto anche il governatore. Alcune cose il Sindaco le può fare sapendo che è responsabile della salute dei cittadini e sapendo che insistendo con il governo regionale.

– Secondo lei è indispensabile chiudere le scuole?

Le scuole sono una cosa estremamente delicata. Università, scuole medie superiori, la didattica a distanza si può fare, i ragazzi sono grandi e possono stare a casa anche da soli. Penso ai ragazzi dell’asilo e della scuola elementare, quanti sono autonomi nel fare la didattica a distanza? La scuola è anche socialità e quindi bisogna prendere situazione per situazione, scuola per scuola. Noi siamo a Marsala e non siamo a Milano. Noi abbiamo le scuole nelle contrade i bambini li accompagnano i genitori, dove il rischio di affollamento sull’autobus non c’è. Se il rischio è quasi zero, io non chiuderei una scuola elementare, una scuola media soprattutto i primi anni. Se in una scuola ci sono diversi casi farei controllare all’ASP perché per chiudere una scuola ci vuole anche l’autorizzazione dell’ASP ma avendo dei dati. Va affrontato scuola per scuola e se è necessario si chiude sapendo che non basta chiudere la scuola, bisogna fare tutto il resto perché se noi chiudiamo la scuola per tanto tempo e poi i ragazzi vanno in giro, cosa abbiamo fatto? Bisogna attivare tutte quelle situazioni che diminuiscono il rischio di contagio.

– In campagna elettorale, Eleonora Lo Curto affermava che “Marsala non avrà un ospedale Covid”. Lei è stato duramente attaccato e la proposta avanzata dall’opposizione era quella dell’ospedale di Mazara del Vallo. Oggi vediamo una situazione ben diversa: l’Ospedale di Mazara si è riempito subito e quello di Marsala è diventato Covid Hospital. Conclusioni?

Ho perso le elezioni perché ero abituato a dire la verità. Quello che mi da fastidio sono le bugie. Loro sapevano e tutti sapevano che l’Ospedale di Mazara era un pretesto perché eravamo sotto elezioni e che solo dopo sarebbe stato l’Ospedale di Marsala quello Covid. Ed è quello che è successo. Questo mi ha dato enorme fastidio. I cittadini a volte non si rendono conto, hanno avuto fiducia in loro e dopo otto giorno l’Ospedale di Marsala era Covid Hospital. In sei mesi, da maggio, quando hanno riaperto l’ospedale di Marsala, dopo tanta fatica, dopo tante mie lettere, non hanno fatto niente. Adesso noi ci troviamo senza niente, con l’ospedale chiuso. Questo è di una gravità incredibile. Nessuno dice niente. Al Governo regionale ci sono due deputati di Marsala. Grillo è di questo governo regionale. Cosa hanno fatto in questi mesi?  Dove si curano queste persone con patologie non covid?

– Quale invito vuole rivolgere ai cittadini in qualità di medico?

Non soffermarsi, non fare assembramento. Ci dobbiamo comportare quasi come ci siamo comportati quando c’è stato il lockdown completo. Non c’è bisogno che qualcuno ti deve imporre di stare dentro e se tu esci ti fa la multa. I casi sono tanti, io continuo a dirlo frequentemente proprio per questo,non per creare allarmismo. Se noi sappiamo che ci sono tanti casi, per non contagiare e non essere contagiati è indispensabile stare a casa e uscire per necessità: lavoro, fare la spesa, sanità. E’ importante mantenere la distanza di un metro e mezzo e indossare sempre la mascherina  oltre che igienizzarci le mani.

Saremo ben lieti di ascoltare il Sindaco di Marsala Massimo Grillo, se lo vorrà.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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