giovedì , 29 Ottobre 2020

Carla Accardi e Antonio Sanfilippo: L’Astrattismo passa dalla provincia di Trapani

C’è un grande fermento al Convento del Carmine di Marsala, per l’allestimento della grande mostra su Carla Accardi e Antonio Sanfilippo dal titolo “l’avventura del segno”. Esponenti di spicco della storia dell’arte del Novecento e pionieri dell’Astrattismo in Italia, alla fine degli anni Quaranta, insieme a Pietro Consagra, Ugo Attardi, Piero Dorazio, Giulio Turcato, Mino Guerrini e Achille Perilli, fondarono il Gruppo Forma 1 (dal titolo della rivista “Forma” che ebbe una sola uscita nel 1947 in cui elaborarono il loro manifesto formalista). Proclamatisi “formalisti e marxisti”, sostenitori di un’arte che privilegiava la forma e il segno prendendo le distanze dal verismo sociale di cui Guttuso all’epoca era il massimo rappresentante, nella pittura di questi artisti, troviamo influenze del Futurismo, del cromatismo dei Fauve, di Matisse e del cubismo di Braque e di Picasso. Il Gruppo si scioglierà nel 1951 anno in cui alcuni svilupperanno un proprio linguaggio personale mentre altri torneranno al figurativo.

Solo la Accardi insieme al marito Antonio Sanfilippo porteranno avanti la loro scelta artistica all’insegna dell’astrattismo: la prima con la sperimentazione di nuove forme e di nuovi segni nelle tele degli anni Cinquanta, fino all’uso di vernici fluorescenti e allo studio del rapporto forma-spazio nelle “Tende” degli anni Settanta: vere e proprie strutture abitabili e percorribili; l’altro, invece, più lirico, in cui il segno si rimpicciolisce in forme vaganti come costellazioni. Compagni per molti anni nella vita oltre che nell’arte, rappresentarono insieme a Pietro Consagra, il nucleo siciliano appartenente alla provincia di Trapani che entrò a far parte dell’astrattismo internazionale. La Accardi era nativa di Trapani, Sanfilippo di Partanna e Consagra di Mazara del Vallo.

A Marsala, saranno esposte cinquanta opere di diverso formato, provenienti da collezioni pubbliche e private che ripercorrono per la prima volta in parallelo il percorso di entrambi: dagli esordi in ambito costruttivista alla fine degli anni Quaranta fino alla dimensione del segno che li proiettò in ambito internazionale sino agli anni Settanta, quando Sanfilippo cesserà la sua produzione. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’archivio Accardi-Sanfilippo di Roma e con il patrocinio del Mibact. Sarà visitabile – previa prenotazione per email a info@pinacotecamarsala.it dal 27 Settembre 2020 fino al 10 Gennaio 2021. L’Inaugurazione si terrà Sabato 26 Settembre alle 18.30 con ingresso a numero chiuso al termine della presentazione ufficiale, secondo la normativa sull’emergenza Covid-19.

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