martedì , 28 Giugno 2022

Le prove della Terra Sferica viste dai terrapiattisti

Ci siamo occupati di Terrapiattismo già in due occasioni.
Nella prima volta ho introdotto il fenomeno cercando di descriverlo e di estrapolare le argomentazioni principali alla base dello stesso (qui); nella seconda occasione abbiamo analizzato ciò che i Terrapiattisti definiscono “prove della Terra piatta” (qui).
Adesso voglio fare il gioco inverso: analizzare le prove della Terra sferica e vedere come i terrapiattisti cercano di confutare le stesse.

Vedremo come l’opinabilità cerca di screditare la scienza.
Secoli di studi, esperimenti e ricerche contro opinionismo, ricerche su internet e becero complottismo. Ci sarà da divertirsi.
Cominciamo con una delle principali prove a sostegno della sfericità terrestre, che aveva indotto già gli antichi greci a considerare che vivessimo sopra una sfera:

1 – Più saliamo più riusciamo a guardare lontano.

Ovviamente ciò non significa, semplicemente, che chi è più alto riesce a vedere meglio tra la folla. Escludendo ostacoli visivi, naturali o artificiali, più ci eleviamo in altezza più riusciremo a guardare in lontananza, proprio perché riusciremo ad osservare qualcosa che prima era coperto dalla curvatura terrestre.
Per voler fare un esempio: l’isola di Pantelleria non riesce a vedersi dalle pianure siciliane occidentali, tuttavia la si può tranquillamente osservare dalla vetta di Erice, proprio perché da quella altezza eludiamo la curvatura terrestre.
Per lo stesso motivo all’orizzonte si vedrà spuntare prima le vele e l’albero di una nave e poi lo scafo.

La risposta dei terrapiattisti:

è tutta una questione di prospettiva, vi sono ostacoli naturali che impediscono una corretta visuale in pianura, come la foschia, ma che non sono così impeditivi ad altezze più elevate…già.

Solo da una certa altezza particolari nascosti dalla curvatura terrestre diventano visibili.

2 – Le eclissi di Luna

L’eclissi di Luna è quel particolare fenomeno per il quale la Terra si pone tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sul satellite naturale, poiché l’ombra proiettata sulla Luna durante un’eclissi è circolare, si presume che il corpo che proietta tale ombra – quindi la Terra – sia sferico.

La risposta dei terrapiattisti:
L’ombra proiettata sulla Luna duranta un’eclissi lunare non è l’ombra della Terra, ma l’ombra di un oggetto trasparente – chiamato X-moon – che si frappone tra la Terra e la Luna oscurando il nostro satellite.

Eh già, avete letto bene: per i terrapiattisti è più facile credere che esista un oggetto invisibile capace di proiettare un’ombra (invisibile ma che proietta un’ombra, da notare l’illogicità della cosa), piuttosto che accettare la spiegazione ufficiale, decisamente più logica.

3 – Le maree

Le maree sono un avvenimento comune osservabile ripetutamente. La spiegazione scientifica vorrebbe che tale fenomeno sia provocato dalla forza di gravità della Luna, in primo luogo, poi da quella del Sole che, comminate alla velocità di rotazione della Terra, provocano una forza centrifuga delle masse oceaniche.

La risposta dei terrapiattisti:
le maree sono provocate da un magnete sotto-oceanico che respinge le masse d’acqua elevandole in determinate zone della Terra e riducendole in altre.

Come faccia un magnete a respingere masse d’acqua, che non sono materiale metallico, non è dato saperlo. Bisogna avere fede evidentemente.

4 – Alba, tramonto e nuvole rossastre.

Il Sole scompare al tramonto e riappare all’alba oltre la curvatura della Terra conservando le dimensioni apparenti. Ciò non è una diretta prova della Terra sferica in verità, ma la diretta confutazione della concezione terrapiattista, dove Sole e Luna si muovono in circolo sopra le nuvole.
Se davvero la concezione terrapiattista fosse corretta il Sole si vedrebbe sparire al tramonto rimpiccolendosi e riapparire all’alba ingrandendosi.
Inoltre il Sole, all’alba e al tramonto – mentre sembra scomparire o apparire da sotto l’orizzonte – illumina dal basso le nuvole, questa illuminazione delle nuvole dal basso comporta per loro la tipica colorazione rossastra che, guarda caso, è visibile all’alba e al tramonto.
Ciò non dimostra, come già anticipato, che la Terra sia sferica, ma implica che nel suo moto reciproco rispetto alla Terra, il Sole debba necessariamente abbassarsi per scomparire sotto l’orizzonte e non che possa semplicemente allontanarsi sopra le nuvole, altrimenti queste non potrebbero assumere la tipica colorazione rossastra, colorazione che assumono solo quando illuminate dal basso.

La risposta dei terrapiattisti:
il Sole e la Luna salgono e scendono dietro l’orizzonte perché in realtà si avvicinano e si allontanano dal nostro punto di osservazione, il fatto che li vediamo salire e scendere è un’impressione dovuta alla distanza. Con riferimento alle nuvole rossastre i terrapiattisti non ribadiscono nulla.

Semplicemente i terrapiattisti negano l’abbassamento del Sole al tramonto (nonostante sia EVIDENTE) affermando che è tutta un’impressione e tacciono sulle nuvole illuminate dal basso.

Nuvole rosa al Tramonto. Veduta dallo Stagnone di Marsala.

5 – I movimenti apparenti della volta celeste.

La volta celeste si vede ruotare in senso antiorario nell’emisfero nord, e in senso orario nell’emisfero sud. Ciò è incompatibile con qualunque modello a Terra Piatta, sia ferma che in movimento.
Inoltre molte stelle o costellazioni sono visibili esclusivamente da uno solo dei due emisferi, ad esempio la Stella Polare la si potrà vedere esclusivamente dall’emisfero boreale, mentre la costellazione chiamata Croce del Sud la si può osservare esclusivamente dall’emisfero australe.
Ciò a dimostrazione del fatto che viviamo in una sfera con due emisferi opposti.

La risposta dei terrapiattisti:
in tal caso i terrapiattisti stessi hanno dichiarato di non avere una risposta a tal proposito ma solo “spunti di riflessione”. Tali spunti sono dettati da un insieme di calcoli complessi volti a constatare l’impossibilità di vedere Polaris da certe latitudini e longitudini in una terra sferica (possibilità dimostrata perfettamente dalla scienza ufficiale), vi risparmio questi calcoli ma se interessati leggete qui.

Anche per questa volta abbiamo finito. Ce ne sarebbero tante da dire sul terrapiattismo (l’effetto Pac-man lo conoscete?) ma il numero perfetto è il 3. Quindi direi che non questo terzo articolo abbiamo (almeno per ora) concluso.

A proposito di Giulio Dino De Bartoli

Classe 89. Laureato presso la LUMSA di Palermo. Ha svolto mansioni di operatore segretariale presso un noto studio legale di Marsala nel quale ha anche svolto la pratica forense. Abilitato alla professione di avvocato il 18 ottobre 2018, iscritto all'albo del Tribunale di Marsala dal 12 febbraio 2019

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