martedì , 7 Aprile 2020

Coronavirus: la notte in treno degli irresponsabili

La stazione centrale di Milano è stata nuovamente presa d’assalto. Il Premier Giuseppe Conte , nel suo terzo decreto, ha annunciato ulteriori misure restrittive per il contenimento del virus e per evitare una propagazione incontrollata. Le misure hanno portato alla chiusura di ristoranti, bar negozi di abbigliamento, parrucchieri, servizi mensa. Restano garantiti, invece, i servizi di prima necessità come supermercati e farmacie, pompe di benzina, tabacchini, edicole, negozi per animali, saranno garantiti. Il buon senso non ha fermato purtroppo i giovani che dal Nord Italia sono fuggiti al Sud, anche se in numero inferiore rispetto alla scorsa settimana. Non si sono fermati di fronte alle misure di contenimento diramate dal Governo Nazionale, non hanno ascoltato lo slogan “Io resto a casa” e non hanno mostrato segni di comprensione neppure dinnanzi alle numerose testimonianze di medici, infermieri e personale sanitario che ogni giorno, valorosamente, combatte in prima linea, negli ospedali italiani, per sconfiggere questo virus latente e salvare le numerose vite in bilico. Due treni che sono partiti da Milano e diretti in Sicilia e in Puglia, stracolmi di gente stipata in quei vagoni e in quelle cuccette, in barba alle misure di contenimento che il Premier Conte ha scrupolosamente chiesto di rispettare.  La situazione in Italia del Coronavirus conta 14955 casi positivi, 1266 decessi e 1439 guariti. In tutto il mondo, invece, sono 147.653 i casi confermati e 5.537 i decessi.

“La notizia degli arrivi imminenti delle prossime ore di tanti cittadini provenienti dal Nord, non sappiamo quanti, ci ha necessariamente allertati. Ecco perché abbiamo subito preso contatto con il Ministro dell’Interno Lamorgese, con il prefetto di Messina Librizzi per capire che cosa possiamo fare. Abbiamo predisposto un servizio sullo stretto di Messina, all’approdo, alla stazione ferroviaria della città, per verificare uno per uno i passeggeri in arrivo, per capire qual è la loro condizione di salute, per controllare la loro temperatura corporea, per far compilare un modulo a ciascuno e per dare le necessarie raccomandazioni. Chi viene da certe zone deve stare in quarantena, nel rispetto della propria salute, nel rispetto dei propri familiari ma anche nel rispetto della comunità in cui va a vivere”. Sono queste le parole che ha detto in un videomessaggio il Governatore della Sicilia Nello Musumeci in merito ai prossimi arrivi in Sicilia dal Nord Italia.

Oggi l’Italia sta fronteggiando, con grande coraggio, forza di voltà e impegno, un nemico che non conosce confini territoriali, che non conosce barrire e ostacoli. L’arma efficace per combattere il Covid-19 è il massimo rispetto delle norme varate dal Governo Nazionale. Il fine è quello di arginare la pandemia. Il mondo intero ha messo in atto misure di prevenzione per arginare il Covid-19. Gli italiani si sono letteralmente barricati in casa, attenendosi alle norme governative e trasformando lo spazio esterno in necessità. Dietro le mascherine che coprono i volti, ci sono oggi occhi stanchi, pieni di paura, lacrime e sconforto che in preda alla paura svuotano supermercati e farmacie, si barricano in casa e accendono la TV per cercare risposte in merito ad una realtà in continuo mutamento. Dietro quella coppa di plastica bianca o colorata, talvolta artigianali, talvolta ipertecnologiche, c’è un micro mondo che lentamente dovrà riavvicinarsi alla vita sociale, che dovrà accorciare le distanze e riconquistare la fiducia verso il prossimo. Vite, persone e sentimenti che vorrebbero esplodere in abbracci ma rimangono fermamente stabilizzate dietro muri di cemento armato, o sotto un tetto privo di stelle e con una mascherina che copre espressioni e sorrisi. Se vogliamo tornare a correre liberamente, ad abbracciarci o a sorridere senza paura senza una mascherine sul volto, dobbiamo rispettare le regole, per il bene di tutti.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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