martedì , 7 Aprile 2020

[Sicilia] 27 milioni Patto per il Sud a pioggia su 166 progetti

“Siamo tornati ai tempi in cui la Regione utilizzava fondi destinati allo sviluppo infrastrutturale per finanziare a pioggia centinaia di enti e attività senza alcun controllo di qualità. E mi permetto di aggiungere che in questo caso ci sono alcuni evidenti e gravi svarioni che non possono non far saltare sulla sedia e chiedere un urgente approfondimento da parte degli uffici competenti. Come giustificare infatti la presenza fra i beneficiari di Enti che hanno cessato l’attività o altri del tutto sconosciuti che non sembrano svolgere attività culturali tali da giustificare elargizioni da centinaia di migliaia di euro?”

Lo ha dichiarato Marianna Caronia della Lega, dopo essersi astenuta in Commissione Bilancio sul provvedimento di rimodulazione dei fondi del “Patto per il Sud” per circa 27 milioni di Euro destinati ad interventi per la cultura.

Le somme ora “spalmate” fra 166 iniziative, derivano dalla cancellazione di diversi progetti già inseriti nel “Patto” perché finanziati intanto con altre risorse o perché (per circa 12 milioni) privi di progettazione, ulteriore elemento, questo che fa protestare la parlamentare della Lega.

“Dopo anni dalla sottoscrizione del Patto fra Governo regionale e governo nazionale – afferma – leggiamo ancora che ci sono decine di progetti privi di progettazione. Dove è quel cambiamento più volte promesso e sbandierato dal Presidente Musumeci? Come nel passato, siamo tornati a riempire i capitoli di spesa dei fondi extraregionali con provvedimenti last-minute, molti dei quali di dubbia utilità e persino di dubbia legittimità.”

Anche per questo Caronia annuncia che presenterà una interpellanza urgente al Governo, perché chiarisca se gli uffici hanno inserito i progetti nel provvedimento di finanziamento “a scatola chiusa” senza valutazione alcuna sul loro contenuto e sulla loro qualità o se, piuttosto, vi sia stata tale valutazione “e come si spieghi quindi l’inserimento di iniziative che sembrano essere prive dei requisiti richiesti dal bando per attività culturali e spettacoli.”

A proposito di Nicola Donato

Nutrii la passione per il giornalismo fin da piccolo. A scuola, infatti, fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". Era una raccolta di ricerche e temi svolti durante l'attività scolastica. Nei primi anni '90, ancora minorenne, appoggiai mio padre nella conduzione di programmi radiofonici di carattere sportivo. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Scrivevo per un quotidiano di carattere provinciale dal nome "Il Corriere Trapanese". Iniziai, subito dopo, a condurre trasmissioni televisive di sport presso l'emittente marsalese "Canale 2" occupandomi anche delle telecronache del Marsala calcio. Dal 2014 sono direttore della rivista periodica "Leggo Città Marsala" e dall'ambito sportivo sono passato ad occuparmi anche di politica e cronaca. (www.leggocittamarsala.it). Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore.

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