domenica , 19 Maggio 2024

Paolo Tumbarello: “Siamo una solida realtà del futsal regionale”

Intervista al presidente del Marsala Futsal 2012

Paolo Tumbarello è uno dei fondatori e attuale presidente dell’ASD Marsala Futsal 2012. E’ in carica dal 2012, anno di fondazione della società. Abbiamo rivolto alcune domande al presidente per conoscere meglio la storia della squadra e della società e quali sono gli obbiettivi per il futuro.

Qual è stata l’idea che l’ha spinta a creare la società?

Era il Giugno del 2012. Con un gruppo di amici, si parlava di creare una società di calcio a 5 per partecipare in qualche campionato. Dalle parole siamo passati ai fatti. Ad Agosto dello stesso anno, insieme a Lillo Gesone e ad altri amici, è stata fondata ufficialmente la società. Da quelle chiacchiere fra amici, abbiamo costituito il Marsala Futsal 2012 ASD e siamo diventati una solida realtà della disciplina a livello regionale.

Come giudica i risultati dalla squadra in questi 7 anni?

Ci siamo tolti parecchie soddisfazioni. Nella stagione 2012/2013 giocavamo in Serie D provinciale. Con la guida tecnica di Lillo Gesone, abbiamo vinto il campionato facendo subito il salto di categoria alla C2. Negli anni della C2 ci siamo sempre piazzati a metà classifica. La svolta è arrivata con l’approdo di Enzo Bruno come allenatore. Sotto la sua guida tecnica, nella stagione 2016/2017, la squadra ha raggiungto la promozione in C1 e, nella stagione 2017/2018, le finali di Coppa Italia.

Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?

Quasi nulli. Nel corso degli anni non abbiamo ricevuto alcun tipo di aiuto da parte dell’amministrazione, né economico, né pubblicitario. Come ho già detto, l’anno scorso abbiamo raggiunto le finali di Coppa Italia e, nonostante i continui “avvisi” da parte del nostro addetto stampa Giovanni Ingoglia, l’amministrazione non ci ha convocato o speso una parola per l’obbiettivo che avevamo raggiunto, giustificandosi che la notizia era “sfuggita” alla loro attenzione. Solo dopo le finali, ci hanno convocato. Siamo stati ricevuti dal Sindaco ma per noi era solo un contentino.

Abbiamo richiesto, a Settembre, un contributo dall’amministrazione per andare in trasferta a Pantelleria. La partita si è giocata a metà Novembre ma non abbiamo ricevuta alcuna risposta e abbiamo pagato di tasca nostra la trasferta per i ragazzi. Speravamo anche che qualche ditta locale si facesse avanti e ci aiutasse ma, a parte due tre sponsor fedeli, ad oggi non si è fatto avanti nessuno. In una trasferta, a Catania, ci hanno chiesto come mai non avessimo uno sponsor di qualche cantina visto che venivamo da Marsala. E’ parecchio frustrante non avere l’appoggio né dall’amministrazione comunale né dai privati.

Da quest’anno, le partite casalinghe vengono giocate al PalaSport. Invece negli anni precedenti, avete cambiato spesso la sede. Come ci si sente ad avere una “casa”?

Esatto. I primi tre anni siamo stati ospiti ai Salesiani. In quel periodo, ci giocava la Polisportiva “Madre Teresa di Calcutta” di Lillo Gesone. Siamo subentrati nella società di Lillo e, successivamente, abbiamo creato il Marsala Futsal. Abbiamo lasciato i Salesiani perché era molto difficile organizzare gli allenamenti, dato che le attività nella struttura venivano svolte il pomeriggio. Abbiamo richiesto un impianto all’amministrazione comunale dove poter giocare e, dopo tante peripezie, ci hanno concesso la palestra dell’istituto “Alcide De Gasperi” in contrada Terrenove. Le condizioni della palestra erano pessime. Nei bagni mancavano i sifoni. Negli spogliatoi mancavano le panche.

Abbiamo sistemato tutto a nostre spese, senza l’aiuto da parte dell’amministrazione ovviamente. Per tre anni abbiamo giocato in quella struttura, pagando una retta all’istituto “Marsala Schola”. Siamo andati via da quella struttura perché a Giugno ci avevano comunicato l’inagibilità dell’impianto. Da quest’anno abbiamo abbracciato il progetto del palazzetto dello sport, con l’obbiettivo di avvicinarci di più al centro della città ed attirare più gente possibile nelle partite casalinghe. Ma giocare al palazzetto ha un costo non indifferente. Un impegno oneroso visto che paghiamo una retta molto pesante ma fino ad oggi siamo riusciti ad andare avanti. Speravamo anche che qualche ditta locale si facesse avanti e ci aiutasse con questa grossa spesa ma ad oggi non si è fatto avanti nessuno.

Quali sono gli obbiettivi della società e della squadra per il futuro?

Quest’anno abbiamo rinforzato l’organico con dei nuovi innesti. La C1 è un campionato molto impegnativo pieno di squadre attrezzate per la vittoria. Noi cercheremo di dare sempre il massimo e onorare la categoria. E’ ancora presto per parlare di una possibile promozione in Serie B ma di sicuro l’obbiettivo principale del Marsala Futsal sono i playoff. L’under 19 ha già debuttato in campionato ma puntiamo ad espandere sempre di più il settore giovanile. Anche se, al momento, la risposta da parte della città non è stata molto positiva, non ci demoralizziamo. Vogliamo dare la possibilità a tutti i giovani della città di partecipare alle nostre attività e toglierli dalla strada.

A proposito di Lele Gesu'

Sono sempre stato appassionato dello sport. Non parlo solamente del calcio, ma di tutti gli sport. Sono uno di quei tipi che guarda il curling (si, esiste davvero) alle Olimpiadi invernali. Questa mia passione mi ha portato negli anni passati a partecipare ad un programma sportivo in una radio locale, per poi diventarne il conduttore, e a scrivere qualche articolo per un giornale locale. Adesso faccio parte della grande famiglia di Trileggo.

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