Il caro carburanti continua a pesare sulle famiglie e sulle imprese. Secondo gli ultimi dati diffusi il 13 ottobre dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service in Italia si attesta mediamente a 2,035 euro al litro, mentre il gasolio resta a 2,252 euro. Un lieve calo per la benzina, ma nessuna vera inversione di tendenza per il diesel.
A pesare sul prezzo del gasolio è anche la fine, il 6 ottobre scorso, dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro, non prorogato dal Governo. Resta aperta la questione delle cosiddette accise mobili, il meccanismo che potrebbe contribuire a contenere eventuali ulteriori rincari.
In Sicilia la situazione è particolarmente delicata. I prezzi medi regionali rilevati il 13 ottobre sono di circa 2,041 euro al litro per la benzina e 2,256 euro per il gasolio. Intanto cresce la protesta degli autotrasportatori: è stato annunciato il fermo dei Tir nell’Isola a partire dal 16 ottobre, con il costo del carburante e i ritardi nei contributi al trasporto tra le questioni contestate.
Il rischio è che l’aumento dei costi di trasporto finisca per ripercuotersi anche sui prezzi dei prodotti e dei beni di prima necessità. Per famiglie, agricoltori e imprese siciliane, la richiesta resta quella di interventi concreti e tempestivi per alleggerire il peso del caro carburanti.




























