Il Consiglio comunale di Marsala ha approvato la delibera sulla Tari al termine di una seduta lunga e caratterizzata da un acceso confronto politico. Il provvedimento è stato illustrato dai funzionari comunali per gli aspetti tecnici e dall’assessore al Bilancio Daniele Nuccio per la parte amministrativa.
Nel corso del dibattito, il consigliere di maggioranza Lillo Gesone ha espresso il proprio rammarico per aver dovuto votare un atto che comporta un aumento della tassa sui rifiuti. Nuccio ha spiegato che la nuova amministrazione, insediatasi da poco, non ha avuto il tempo necessario per predisporre misure che potessero alleggerire il peso della tariffa.
Per l’opposizione sono intervenuti Flavia Sammartano, Giampaolo Abrignani e Francesco Carini. Anche l’ex presidente del Consiglio Enzo Sturiano ha annunciato, a nome della minoranza, l’astensione dal voto. Durante il suo intervento non sono mancati momenti di tensione con l’attuale presidente Giovanni Maniscalco, ma il confronto è poi rientrato nei toni istituzionali.
Successivamente è intervenuto l’ex sindaco Massimo Grillo, che ha rivendicato il lavoro svolto dalla precedente amministrazione nella predisposizione dell’atto, ricevendo la replica del consigliere Michele Gandolfo.
Nelle fasi finali della seduta la minoranza aveva deciso di lasciare l’aula dopo l’uscita di alcuni consiglieri di maggioranza, ma alcuni esponenti sono poi rientrati per garantire il numero legale. La delibera è stata così approvata con 15 votanti: 13 favorevoli e 2 astenuti.
Successivamente i consiglieri di minoranza Abrignani, Carini, Piccione, Pugliese, Sammartano, Sturiano e Grillo (escluso l’Udc) hanno diffuso una nota congiunta criticando l’aumento della Tari. Pur riconoscendo l’incremento dei costi del servizio, hanno sostenuto che non si possa continuare a far ricadere il peso economico su famiglie e imprese senza un piano concreto di riduzione della spesa. Hanno inoltre chiesto maggiore trasparenza sui costi del servizio e chiarimenti sui benefici che potranno derivare dai nuovi impianti di prossimità di Marsala e Trapani, auspicando che si traducano presto in una diminuzione delle tariffe.



























