
Il Capitano se n’è andato.
Ha chiuso per l’ultima volta alle sue spalle la porta dello spogliatoio e ha imboccato la via del “non ritorno”. Lasciandoci smarriti, portandosi dietro una fetta del nostro cuore.
Già, Franco Baresi, il Capitano. Quando finisci per conoscere l’uomo, le prodezze del calciatore sembrano passare in secondo piano.
Franco Baresi è stato un campione. Un atleta esemplare. Uno che ha vinto tanto, praticamente tutto.
Solo un destino beffardo gli ha impedito di sollevare al cielo, così come aveva fatto tante volte con la maglia del Milan, quella coppa del mondo che per chi indossa l’azzurro della Nazionale è il momento più alto.
Il campione Baresi ha conquistato, in maglia rossonera,
sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane.
Ma ha vinto anche una vituperata Mitropa Cup. Si, la mitropa cup. Perchè lui, il Capitano, non abbandonò il Milan nemmeno in serie B. E questo va ascritto a suo merito, a caratteri cubitali.
Quando finisci per conoscere l’uomo, però….
E noi abbiamo conosciuto l’uomo.
Abbiamo condiviso con lui splendidi, inossidabili momenti in due indimenticabili giornate.
In quell’ormai e purtroppo lontano ottobre del 2021 il Capitano ci ha regalato il suo esempio di vita. Con il sorriso, con i gesti e con le parole. Che non sono state mai troppe e che perciò ci appaiono, ancor oggi più preziose.
In quel lontano ottobre del 2021 il Capitano è stato uno di noi.
Come ci fossimo conosciuti da sempre. Non ha negato un abbraccio a nessuno. Non ha mai negato una foto o una battuta – ed eravamo in centocinquanta. Quasi ci fossimo ritrovati dopo pochi giorni.
Sin dal suo arrivo in aeroporto, quando noi “tremavamo” al solo pensiero, lui, sbucando sorridente con il suo trolley nero dalla porta scorrevole, ci mise subito a nostro agio con un’emozionante serenità.
Poi l’arrivo a Marsala, la cena al ristorante, l’abbraccio comunitario del Club. E, all’indomani, la presentazione di quello, che, ahimè, oggi appare l’ancor più prezioso libro della sua vita, scritto a “quattro mani” con l’amico Federico Tavola.
Voglio comunque lasciare a ognuno i propri ricordi perchè è giusto così. Mi piace chiudere con un aneddoto, in calce a quella meravigliosa, seconda giornata.
Franco Baresi, terminato l’evento, accompagnato da una stuola di appassionati, stava avviandosi verso l’auto che lo attendeva. Un giovane tifoso, sciarpa rossonera al collo, in ritardo per la presentazione, arrivò trafelato pregandolo di fare una foto assieme. “Capitano, per favore” – lo invocò – “sono arrivato adesso da Palermo”. Franchino Baresi, da Travagliato in provincia di Brescia, prima esitò, poi lasciò il gruppo e si fermò a posare con lui.
Ecco, questo era il Capitano.



























