Lite per una relazione sentimentale finisce nel sangue: padre e due figli in carcere per tentato omicidio

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VITTORIA (RAGUSA) – Una controversa relazione sentimentale tra due giovani sarebbe all’origine della violenta aggressione avvenuta a Vittoria, nel Ragusano, culminata con il ferimento gravissimo di un uomo di 40 anni e l’arresto di tre componenti dello stesso nucleo familiare: il padre, 48 anni, e i suoi due figli, di 24 e 19 anni, ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

L’episodio si è verificato nella notte, quando una pattuglia dei Carabinieri, impegnata in un servizio di controllo del territorio, è stata fermata da un uomo che perdeva copiosamente sangue a causa di una profonda coltellata al torace. I militari hanno immediatamente allertato il 118 e prestato i primi soccorsi.

Prima di essere trasportato in codice rosso all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia in prognosi riservata, il quarantenne ha raccontato ai Carabinieri di essere stato aggredito dal padre e dai due figli della famiglia con cui erano sorti i contrasti. Secondo la ricostruzione investigativa, il movente sarebbe legato alla relazione tra il figlio della vittima e la figlia – nonché sorella – dei tre arrestati.

Le indagini hanno permesso ai militari di rinvenire e sequestrare il coltello utilizzato nell’aggressione, trovato nei pressi dell’abitazione della vittima e ancora sporco di sangue. Contemporaneamente, un’altra pattuglia ha raggiunto la casa dei presunti aggressori, dove i tre uomini sono stati trovati in evidente stato di agitazione. Il padre presentava anche alcune ferite compatibili con una colluttazione.

In un primo momento i tre erano stati arrestati per lesioni aggravate e posti agli arresti domiciliari. Successivamente, alla luce della gravità delle condizioni del ferito e degli elementi raccolti dagli investigatori, la Procura di Ragusa ha riqualificato il reato in tentato omicidio. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi convalidato gli arresti disponendo la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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