L’ex sindaco di Marsala Massimo Grillo rivendica di avere consegnato alla nuova sindaca Andreana Patti un Comune finanziariamente più solido rispetto a quello ereditato nel 2020. In occasione del passaggio di consegne, la verifica straordinaria di cassa ha certificato una disponibilità di oltre 32 milioni di euro e l’azzeramento delle anticipazioni di tesoreria, che sei anni fa ammontavano a circa 10 milioni. Un risultato che, secondo Grillo, testimonia il percorso di risanamento dei conti dell’ente, validato anche dalla Corte dei Conti, e che consentirà alla nuova amministrazione di affrontare con maggiore serenità gli investimenti programmati.
Di tutt’altro avviso Avanti Marsala PSI. Il segretario Antonio Consentino contesta la lettura fornita dall’ex sindaco, sostenendo che quei 32 milioni non rappresentano un “tesoretto” liberamente utilizzabile. Secondo i socialisti, dall’analisi del bilancio emerge che gran parte della liquidità è costituita da fondi vincolati, accantonamenti e somme già destinate a specifiche finalità, mentre il Comune presenta un disavanzo di amministrazione di quasi 14 milioni di euro.
Il PSI richiama inoltre il Fondo crediti di dubbia esigibilità, i debiti fuori bilancio già riconosciuti e quelli ancora da riconoscere, oltre ai ritardi nella spesa per gli investimenti, che avrebbero contribuito a mantenere elevata la liquidità di cassa senza che ciò rappresenti un reale indice di salute finanziaria. Per i socialisti, infatti, la consistente disponibilità di cassa è dovuta soprattutto alla lentezza nell’attuazione delle opere finanziate e ai pagamenti ancora da effettuare.
Si apre così un botta e risposta sullo stato dei conti del Comune: da una parte Grillo parla di un ente risanato e con risorse disponibili, dall’altra Avanti Marsala sostiene che non esista alcun tesoretto e accusa l’ex amministrazione di presentare una fotografia parziale della situazione economico-finanziaria dell’ente.




























