A Vannacci manca anche il delitto d’onore e il matrimonio riparatore?

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Dopo le ultime dichiarazioni di Roberto Vannacci — generale dell’Esercito Italiano e attualmente deputato al Parlamento Europeo — il centro d’ascolto Con Te Donna, a nome di tutte le donne, sente il dovere di intervenire. Di fronte a uscite pubbliche che banalizzano la violenza di genere, vogliamo dire chiaramente a questi analfabeti sociali che cos’è un femminicidio.
​Questo clima di odio e questa persistente voglia di tornare indietro ci sta un po’ facendo preoccupare: assistiamo a un tentativo sistematico di smantellare conquiste culturali e sociali che pensavamo consolidate.
​Il femminicidio è un omicidio, certo. Ma a fare la differenza è il movente: l’uccisione di una donna in quanto donna, dentro dinamiche di possesso, controllo e rifiuto della sua autonomia. Negare questo fenomeno non è parità, è analfabetismo sociale. Ridurre la discussione sulle disuguaglianze o sulle quote di genere a ciò che una persona “ha sotto le mutande” non è solo scioccante, è degradante per il dibattito pubblico.
​A questo punto, sentendo certe affermazioni da parte di chi siede nelle istituzioni, viene naturale chiedersi se, tra un passo indietro e l’altro, a Vannacci non manchi pure la nostalgia per il delitto d’onore e il matrimonio riparatore.
​La vera parità non consiste nell’applicare regole uguali a chi parte svantaggiato o non è protetto, ma nel garantire a tutti le stesse condizioni e tutele di fronte a violenze sistemiche.
​Riteniamo certe dichiarazioni non solo pericolose per la convivenza civile, ma un insulto a chi soffre ogni giorno.
​Maria Gerardi
Presidente del Centro d’Ascolto “Con Te Donna”
A nome di tutte le vittime e delle famiglie che portano il dolore devastante di questa violenza.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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