UMBERTO LI GIOI – Partiamo dalla fine. Sul punteggio di 1-1, a pochi istanti dal novantacinquesimo, sull’ultimo, disperato pallone gettato in area avolese, Mirabelli colpisce di testa a botta sicura, ma da pochi passi non inquadra la porta. Il destino già aveva scelto: in serie D va l’Avola, che ha capitalizzato nel modo migliore la rete realizzata da Figini nella gara d’andata. Nel calcio, lo sappiamo, conta la testa e l’Avola, nella gara di oggi, giocata davanti ad almeno 2.500 spettatori, l’ha usata troppo. Il Kamarat invece si è affidato al quel pizzico di spregiudicata follia che l’ha portato a sfiorare l’impresa.

Sotto un sole cocente, con la temperatura che sfiorava i trenta gradi, le due squadre ce l’hanno messa tutta per raggiungere il proprio obiettivo. Sirugo ha organizzato in maniera capillare la propria compagine, che però forse ha risentito più degli avversari del peso del risultato. Cammarata, dal canto suo, privo dell’attaccante Pierce, ha catechizzato i propri giocatori incitandoli spesso alla conclusione da fuori. Hanno subito iniziato a pressare alto i biancazzurri, impadronitisi del centrocampo. E, dopo appena sette minuti, è stato Guadalupo, tra i migliori in campo in senso assoluto, a colpire la traversa con un gran destro dal limite dell’area.
Ci ha riprovato lo stesso Guadalupo tre minuti dopo, ma Santillo ha respinto a pugni uniti. I duecentocinquanta tifosi arrivati da Cammarata hanno però potuto esultare al ventottesimo, quando Ledesma ha trovato un corridoio a centrocampo e ha servito in area Osvaldo, che di sinistro ha indovinato l’incrocio dei pali. Kamarat meritatamente in vantaggio. Lo scossone ha svegliato i rossoblù, che hanno provato a rialzare la testa. Montagno svariava su entrambe le fasce, mentre Alfò ha provato a regalare profondità alla squadra. Dos Santos lottava su ogni pallone, ma è stato neutralizzato dai difensori ospiti. Il pareggio è arrivato al quarantunesimo, quando proprio Alfò, appostato sul secondo palo, rimetteva al centro di testa un pallone arrivato dalla parte opposta. Difesa del Kamarat spiazzata e, a quel punto, è stato un gioco per il giovanissimo e bravo Caruso, classe 2008, mettere la palla alle spalle di Dolenti. Da quel momento è iniziato a serpeggiare un canonico nervosismo, che avrebbe caratterizzato anche tutta la ripresa: il peso del risultato è diventato “opprimente”. Così l’Avola ha iniziato il secondo tempo provando a mettere in controllo la gara, ma il Kamarat non si è disunito e si è gettato in avanti con coraggioso raziocinio. Sirugo, a quel punto, ha azzeccato la mossa dalla panchina e ha mandato dentro l’esperto Ruiz al posto di uno stanco Montagno. Il neo entrato ha dato tranquillità ai compagni, tenendo il pallone e facendo ragionare meglio la squadra. Più trascorreva il tempo, più il Kamarat iniziava ad affidarsi ai palloni gettati in area. L’Avola però ha sì sofferto, ma allo stesso tempo ha rischiato poco, grazie a una difesa attenta e a Santillo pronto a uscire alto su ogni traversone.
Dopo la mezz’ora, esauritesi le energie, il Kamarat si è sfaldato e Dos Santos, per ben due volte, ha sfiorato il vantaggio in contropiede. Nei cinque minuti di recupero la lucidità di entrambe le squadre è andata a farsi benedire, trasformandosi in ansia. E, proprio come detto all’inizio, stava per pagarla cara l’Avola. Tutto però è sembrato scritto. Avrebbero meritato entrambe, ma alla fine ha sempre ragione chi vince.
Grande festa prima sugli spalti e poi in campo, con i giocatori portati letteralmente in trionfo da propri tifosi una volta aperti i cancelli della tribuna. Per gli uomini di Sirugo è un sogno che si realizza, un sogno impensabile fino a pochi mesi addietro. Per la città di Avola è il ritorno nel calcio interregionale dopo cinquantatré anni. Vogliamo però spendere una parola sul Kamarat, autore di un campionato eccezionale: mister Cammarata è andato a tanto così da un’impresa che sarebbe stata davvero storica, la sua squadra ha disputato una grande stagione e ha sciorinato un calcio concretamente spettacolare. Ai biancazzurri vanno tutti i nostri complimenti, all’Avola un grande in bocca al lupo per quello che potrà essere il prossimo campionato di serie D. L’ultimo atto chiude così una stagione lunghissima. Ma tranquilli: meno di due mesi e si riparte.
Avola: Santillo, Midolo, Butera, Ramella, Diop, Figini, Montagno, Ricca, Dos Santos, Caruso, Alfò. A disposizione: Aglianò, De Luca, Ruiz, Rotella, Frangiamone, Touré, Tringale, Gazzara, Fratantonio. Allenatore: Attilio Sirugo.
Kamarat: Dolenti, Baio, Ledesma, Mirabelli, Pisciotta, Pane, Di Romana, Marchica, Osvaldo, Guadalupo, Cracchiolo. A disposizione: Banfi, Ozawje, Pereira, Miano, Infantino, Cuffaro, Spinelli, Di Marco, Carta. Allenatore: Fabrizio Cammarata.
Reti: 29′ Osvaldo, 41′ Caruso
Arbitro: Ghiurca di Torino




























