Si è conclusa con grande partecipazione e risultati concreti la seconda edizione del progetto “Integrazione Digitale”, promosso dal Rotary Club Marsala e rivolto al quartiere Sappusi, una delle aree della città che più necessita di interventi mirati contro il divario digitale. L’iniziativa, nata per offrire competenze informatiche di base a giovani e cittadini in condizioni di fragilità sociale, ha confermato anche quest’anno la sua efficacia e il suo valore comunitario.
Il cuore del progetto è stato ancora una volta il corso di alfabetizzazione digitale, affidato alla competenza e alla disponibilità volontaria del professor Ugo Piccione, già protagonista della prima edizione. Le lezioni hanno guidato i partecipanti nell’uso del computer, nella navigazione online e nella gestione degli strumenti digitali essenziali, offrendo competenze oggi indispensabili per studio, lavoro e accesso ai servizi.
Il presidente Antonino De Vita ha sottolineato come il progetto rappresenti una risposta concreta a una delle sfide più urgenti del territorio ed ha espresso un sentito ringraziamento al prof. Ugo Piccione, riconoscendone l’impegno costante e la qualità del lavoro svolto: “Il contributo del professor Piccione è stato ancora una volta determinante. La sua professionalità e la sua dedizione hanno permesso a tanti giovani di avvicinarsi al digitale con fiducia e curiosità.”

Il delegato del Rotary al progetto, Riccardo Lembo, ha ribadito il valore sociale dell’iniziativa e l’importanza del ruolo del docente: “Il lavoro del professor Piccione rappresenta un’opportunità reale per chi rischia di restare escluso dal mondo digitale. La sua disponibilità volontaria e la sua capacità di coinvolgere i ragazzi sono state fondamentali per il successo di questa seconda edizione.”
La conclusione della seconda edizione non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Il Rotary Club Marsala ha già manifestato l’intenzione di proseguire il percorso, ampliando le attività e coinvolgendo un numero sempre maggiore di giovani e famiglie del quartiere Sappusi.




























