Prima di ritornare sulla vicenda dell’esclusione dalla programmazione del fondo di sviluppo e coesione (FSC) del Porto di Bonagia abbiamo ritenuto doveroso attendere che il Sindaco chiarisse ancora meglio ai cittadini quanto accaduto.
Invece dalle sue ultime esternazioni sull’argomento emerge una certezza, confermativa di tutti i rilievi mossi a suo tempo: i 34 milioni di euro indicati nella suddetta programmazione, per la realizzazione dell’infrastruttura, non ci sono più.
Per il resto proclamare, come fa il Sindaco, che il progetto del Porto “andrà avanti” non è una notizia ma una semplice dichiarazione di intenti. Ben diverso è il tema del finanziamento dell’opera, che lo stesso affida a generiche rassicurazioni ricevute dal Governo della Regione.
Ad oggi, infatti, non esiste alcun atto che preveda nuove risorse per il Porto né alcun impegno formalmente assunto dall’Amministrazione regionale. Per questo tali dichiarazioni non rappresentano una concreta prospettiva ma soltanto un maldestro tentativo di coprire un vero e proprio fallimento, considerando che gli stessi interlocutori politici sono ormai prossimi alla scadenza del loro mandato.
Quello che il Sindaco, però, continua a negare è la sua responsabilità politica e amministrativa al riguardo.L’essere esclusi dal programma FSC 2021-2027 non è una fatalità ma la conseguenza diretta di ritardi e sottovalutazione delle tempistiche riguardanti le procedure necessarie per portare avanti un’opera strategica per il nostro territorio.
Ritardi che abbiamo denunciato più volte e che puntualmente sono stati ignorati.
Il Sindaco e la sua coalizione hanno giocato una partita importante per Valderice con superficialità e presunzione, perdendola nel peggiore dei modi.
A pagare il prezzo del micidiale fallimento non sono loro, ma l’intera comunità valdericina.Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo capitolo di una storia che dura da troppi anni.
Infatti vale la pena ribadire che nel 2008, il Sindaco Camillo Iovino e l’Assessore Francesco Stabile, decisero di abbandonare il progetto finanza curato anche dalla Giunta della Sindaca Lucia Blunda, che aveva ricevuto sette manifestazioni di interesse, a favore di un progetto inadeguato di messa in sicurezza del Porto che indicava un impatto con la posidonia di 144 metri quadrati anziché di circa 45.000 metri quadrati – come poi ebbe modo di accertare l’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente che chiese alla Giunta Spezia di effettuare un’apposita indagine strumentale.
In altre parole, l’obiettivo era quello di evitare la valutazione ambientale VIA/VAS, tentativo fallito miseramente. Così facendo, con un progetto carente, con dati non rispondenti alla realtà, incoerente rispetto alle finalità del Patto territoriale TP/Nord e senza studi di settore, arrivò la revoca del finanziamento di 5 milioni e 600 mila euro, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per quel progetto di messa in sicurezza furono liquidate dalla Giunta Iovino-Stabile spese per circa 200 mila euro, dei contribuenti valdericini, per studi e consulenze che ancora oggi non si sa a cosa siano serviti. In precedenza, la decisione di abbandonare il progetto di finanza per quello di messa in sicurezza aveva comportato anche la perdita del cofinanziamento di 2,5 milioni di euro della Provincia regionale e di 1 milione di euro resi disponibili dalla Giunta Blunda.
Non contento del suo contributo al nefasto risultato, divenuto Sindaco nel giugno del 2018, Stabile, al fine di “coprire” il danno fatto prima, ha atteso circa tre anni il cambio al vertice del Genio Civile Opere Marittime (nei confronti del quale la Giunta Spezia aveva avviato un’azione in sede civile) per riesumare il vecchio progetto di messa in sicurezza, modificarlo e spacciarlo per nuovo.
Tanto è vero che per il già menzionato progetto, nel momento in cui è stato assunto dal Dipartimento tecnico regionale delle Infrastrutture, è stato necessario destinare 265 mila euro per definirlo, adeguarlo al codice degli appalti e munirlo degli studi di settore prima di essere sottoposto alla valutazione ambientale VIA/VAS, integrata, del Ministero dell’Ambiente.
Da parte nostra, in questi anni, abbiamo più volte rappresentato al Sindaco che con il dilatarsi dei tempi l’opera avrebbe rischiato di non essere finanziata, ma non ci ha mai ascoltato.
Tanto che ancora oggi non si può che definire inammissibile ed irresponsabile aver fatto trascorrere circa 19 mesi ( ! ! ! ) per trovare i 265 mila euro che con legge regionale n.25 del 21/11/2023 erano stati destinati a definire il progetto del Porto. Lavori di adeguamento del progetto di messa in sicurezza che hanno comportato l’espletamento di una gara d’appalto per individuare lo studio di progettazione in grado di adeguare il progetto al codice degli appalti, elaborare gli studi di settore, predisporre il piano/programma e il rapporto ambientale da depositare presso il Ministero dell’Ambiente.
Nel frattempo, il Porto è stato trasformato in uno strumento di mera propaganda elettorale, con annunci trionfalistici di avvenuto finanziamento che non hanno mai trovato riscontro nella realtà. Si è arrivati perfino ad annunciare l’avvio dei lavori nell’estate del 2023, quando era evidente che le procedure necessarie erano lontane dall’essere concluse.
Chiunque avesse voluto guardare i fatti con onestà intellettuale avrebbe compreso che il rischio di restare fuori dalla programmazione FSC era concreto. Infatti, quella che oggi viene presentata come una sorpresa era in realtà una “morte annunciata”. Oggi i fatti parlano da soli: dopo circa 16 anni trascorsi invano e otto anni di vuoti proclami, il Porto è ancora senza un progetto cantierabile e i 34 milioni di euro che avrebbero potuto rappresentare una importante occasione di sviluppo per il territorio sono andati altrove. Anche per questo riteniamo che Sindaco e Giunta prima liberano il Comune meglio è per Valderice.
Da parte nostra, continueremo ad impegnare i nostri parlamentari nazionali e regionali per monitorare i tempi presso il Ministero dell’Ambiente, il lavoro dei Tecnici e le reali possibilità di finanziamento del porto.
Per il Circolo Pd – Valderice
Sabrina Cucciardi
Per il gruppo consiliare ” La Scelta”
Massimo Di Gregorio
Per il Movimento 5 Stelle
Marcella Mazzeo




























