La contraddizione sulla pace e le conseguenze del diritto internazionale fino ad un certo punto

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VINCENZO SAMMARTANO – Le lacrime in diretta televisiva hanno colpito più di molte analisi geopolitiche. Il dottor Gian Franco Veraldi, direttore di Chirurgia Vascolare dell’Università di Verona, collegato da Gaza durante una trasmissione di RaiNews, ha raccontato ciò che afferma di vedere ogni giorno negli ospedali della Striscia: bambini uccisi da colpi singoli alla testa. «Non è umano», ha detto, prima di interrompersi sopraffatto dall’emozione.

Le sue parole hanno sollevato interrogativi pesanti poiché secondo i critici la natura delle ferite — colpi isolati e precisi — non apparirebbe casuale.

Mentre queste immagini scuotevano l’opinione pubblica italiana, dall’altra parte dell’Atlantico il ministro degli Esteri Antonio Tajani interveniva negli Stati Uniti parlando di un “Board della pace”.

Proprio alla prima riunione del Board della Pace, l’Italia sedeva accanto a Israele, Paese che avrebbe successivamente attaccato l’Iran e il Libano meridionale.

La contraddizione di un organismo definito “della pace” appare evidente.

L’attuale leadership, rappresentata dal trio Giorgia Meloni–Antonio Tajani–Matteo Salvini, sembra faticare a tenere insieme coerenza comunicativa, visione strategica e sensibilità politica.

Se in passato a pagarne il prezzo era soprattutto l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale, oggi il continuo allineamento alla posizione statunitense rende il Mediterraneo uno spazio molto meno stabile di quanto fosse in precedenza.

Il diritto internazionale dovrebbe essere difeso sempre, non solo quando conviene. Altrimenti il rischio è un’escalation difficile da controllare. E senza una leadership solida e preparata, quel rischio è destinato ad aumentare.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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