Grandi opere, piccoli tempi: la distanza tra politica e realtà

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VINCENZO SAMMARTANO – Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, ha respinto l’ipotesi di dirottare i fondi del Ponte sullo Stretto verso l’emergenza maltempo in Sicilia dopo il ciclone Harry: “I fondi destinati al Ponte sullo Stretto non si toccano. Sono fondi per investimenti, bisogna conoscere le cose. […] Troveremo le risorse necessarie per Sicilia, Calabria e Sardegna senza bloccare scuole, ospedali, ponti, gallerie, la Tav e il tunnel del Brennero”.

E ancora: “Il Ponte serve ai siciliani. Anzi, con il ponte probabilmente, in caso di eventi disastrosi, anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente. Quindi non si capisce perché i siciliani dovrebbero avere i problemi e non avere neanche il ponte.”

Parole che, secondo i critici, sembrano privilegiare la narrazione rispetto alla concretezza. Un’impostazione che rischia di apparire distante dall’urgenza di un’emergenza reale, fatta di territori fragili, infrastrutture insufficienti e interventi immediati che difficilmente possono attendere i tempi lunghi delle grandi opere.

Così mentre si indicano soluzioni future, i problemi presenti chiedono risposte immediate. Ed è proprio qui che si concentra la critica: quale deve essere la priorità della politica quando il divario tra visione e realtà diventa così evidente? Se alle tempeste di oggi si risponde con infrastrutture di domani, il rischio è che il dibattito pubblico finisca per allontanarsi dai bisogni più urgenti del Paese.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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