Avere ragione può sembrare una vittoria, ma spesso è accompagnato da una profonda amarezza. Quando hai ripetuto, gridato, avvertito, ma nessuno ti ascolta, il tuo trionfo si trasforma in un peso. È doloroso vedere che chi perde non è solo una persona, ma la democrazia stessa.

La vera sconfitta è la perdita di valori fondamentali: il bene comune, l’interesse collettivo, e il diritto dei giovani di ereditare una società giusta. Quando il potere si sovrappone all’amore per il proprio paese, il rischio di sacrificare la comunità per il proprio tornaconto diventa palpabile. Non è solo una questione politica; è una questione di identità, di rispetto e di responsabilità verso le future generazioni.
Gioire della propria ragione diventa impossibile quando si è testimoni di un declino morale. La sfida, quindi, è quella di ripristinare il giusto equilibrio: un amore incondizionato per la propria nazione, senza mai dimenticare che la vera potenza risiede nel servizio al bene comune. Solo così possiamo sperare di trasmettere ai giovani la corretta essenza di cosa significhi essere patrioti.
Leonardo Curatolo si riferisce alla decisione di Michele Gandolfo, dopo i continui litigi del centrodestra nell’ufficializzare Fici, di aderire al progetto della candidata a sindaca Andreana Patti.



















































