La campagna olearia in Cisgiordania tra la violenza di Israele e la resistenza palestinese

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VINCENZO SAMMARTANO – Nel bacino del Mediterraneo, l’inizio dell’autunno coincide con un rito antico: la raccolta delle olive. È un momento che, da secoli, unisce lavoro, tradizione e comunità.

In Cisgiordania, però, quella che altrove è una stagione di festa si trasforma in paura. Il fragore delle bombe su Gaza e il silenzio delle istituzioni internazionali hanno riportato alla luce una realtà che si ripete da anni: coloni israeliani che attaccano i contadini palestinesi, incendiano uliveti, rubano raccolti e distruggono ciò che resta di un’economia agricola già segnata dall’occupazione.

Secondo i rapporti delle Nazioni Unite, sono già decine gli attacchi registrati nelle ultime settimane contro agricoltori e villaggi palestinesi della Cisgiordania. Molti di questi episodi avvengono sotto gli occhi dell’esercito israeliano che, invece di proteggere i civili, limita spesso l’accesso dei palestinesi ai propri campi.

Gli uliveti, simbolo di radicamento e continuità, vengono spianati dai bulldozer. Ciò che si consuma tra gli uliveti è il riflesso di un progetto più ampio: svuotare la Cisgiordania della sua popolazione contadina, spingendola all’abbandono attraverso paura e precarietà. È una forma di esproprio lenta ma efficace. Si chiudono strade, si erigono recinzioni, si rendono inaccessibili i campi. Così, anno dopo anno, la geografia dell’occupazione si espande mentre quella della sopravvivenza palestinese si restringe.

Il paradosso è che l’olivo, simbolo universale di pace, è diventato testimone di una violenza quotidiana da quello che si definisce essere il “popolo eletto”.

Di seguito il link di uno delle decine di attacchi che si sono verificati contro i contadini palestinesi.

Cisgiordania, coloni mascherati picchiano i contadini palestinesi: il video del reporter americano – la Repubblica.

https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/21/video/cisgiordania_coloni_mascherati_picchiano_i_contadini_palestinesi_il_video_del_reporter_americano-424927244

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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