Ciccio Gennarino, le mani che fecero grande il Marsala 1912

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Non bisogna essere un presidente, un allenatore o un grande attaccante per entrare nella storia. A volte basta esserci, sempre, con dedizione, cuore e mani capaci. È il caso di Ciccio Francesco Gennarino, lo storico massaggiatore dello Sport Club Marsala 1912, che per 45 anni, fino alla stagione 1994-1995, è stato una colonna silenziosa e insostituibile della squadra.

Gennarino non indossava la fascia da capitano, ma portava sulle spalle un ruolo fondamentale: rimettere in sesto gambe provate, muscoli affaticati e, spesso, anche il morale. Era un punto fermo, un riferimento. Una presenza discreta ma potente, nei momenti buoni e in quelli difficili.

Il suo cammino si concluse simbolicamente proprio nell’anno in cui il Marsala tornò tra i professionisti, ma se c’è una stagione da consegnare alla leggenda, è senza dubbio la 1959/1960: quella del sogno sfiorato, della promozione in Serie B mancata di un soffio, con il Foggia che alzò il trofeo ma il Marsala che conquistò i cuori. E poi ancora il ritorno in C nello spareggio alla Favorita di Palermo contro l’Acquapozzillo Acireale nel 1968.

Quel gruppo, allenato da Bellini (59/60), resterà per sempre nella memoria, citiamo alcuni nomi di quella formidabile formazione: De Corte, Panzani, Strada, Perli, Noè, Marin. Calciatori veri, uomini veri. E tra loro, nel cuore dello spogliatoio, Ciccio Gennarino, con il suo olio canforato, le sue mani esperte, la sua dedizione.

Quell’epoca d’oro è anche da ricordare in quanto Gennarino fu protagonista di un momento unico: nel 1958, l’intera squadra del Marsala venne ricevuta da Papa Pio XII in Vaticano. Un evento raro e solenne, che testimoniava la serietà e il valore sportivo e umano del gruppo. Ciccio era lì, tra i suoi ragazzi, fiero, umile, emozionato. Un massaggiatore ricevuto dal Papa: un’immagine che dice tutto.

Azzurro Come Marsala

Anche la stagione 1956-1957 fu tra le più intense, con giocatori del calibro di Bradaschia, Vergazzola, Bevilacqua, Orzan e Decorte, ancora una volta al centro di grandi sfide. Erano anni in cui la pratica contava più dei titoli di studio, e Ciccio si distingueva proprio lì: nella competenza costruita giorno dopo giorno, nelle fasciature fatte con cura, nella fiducia guadagnata sul campo.

Azzurro come Marsala

Ciccio Gennarino ci ha lasciati il 4 gennaio 2017, ma il suo nome resta inciso nella memoria di chi ama davvero il calcio, quello genuino, fatto di passione e sacrificio.
Oggi, quando si racconta la storia del Marsala 1912, non si può prescindere da lui. Ciccio Gennarino non segnava gol, ma li rendeva possibili. Non alzava trofei, ma li aiutava a conquistare.

Un uomo semplice, che ha scritto la sua storia con l’olio, con le mani e con il cuore.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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