Come ci confermano le cronache internazionali di questi giorni, c’è pace e pace. C’è quella che prevede un disarmo bilanciato tra le controparti e quella imposta dal vincitore. In questo caso, le truppe sul terreno sono quelle di Scilla, ex assessore regionale mazarese che ieri, nell’atteso congresso di Forza Italia a Marsala, sembra aver vinto su tutti i fronti, non solo imponendo una sua figura, la consigliere comunale Elia Martinico a segretaria lilibetana dei forzisti, ma dando anche un chiaro segnale di chi comanda nel partito azzurro nell’alveo dell’antico Vallo di Mazara.
Difficile capire se questo nuovo assetto avrà immediate conseguenze sugli impegni da prendere per il partito nei prossimi turni elettorali, ma voci non confermate suggerirebbero anche di un interesse della nuova leadership zonale per un accordo in vista delle prossime elezioni provinciali che dovrebbe corroborare un ipotetico asse Mazara-Castelvetrano per togliere la nuova amministrazione provinciale a qualsiasi influenza di Trapani e Marsala.
Considerando anche la situazione del centrosinistra marsalese, un’altra prova di come i destini di Marsala (quinto centro di Sicilia) si decidano ormai fuori dalla città.




























