NICOLA DONATO – Questo è il primo appuntamento con “Personaggi ed Eroi del Nostro Territorio” la nuova rubrica di TriLEGGO, un viaggio tra le storie di chi ha lasciato un segno nel nostro territorio, dallo sport alla cultura, dall’imprenditoria all’impegno sociale.

In questo primo appuntamento vi racconterò di Nino Lombardo Angotta: “l’uomo che sfiorò la Serie B con il Marsala e fece costruire lo stadio che oggi porta il suo nome“
Il professore Antonino “Nino” Lombardo-Angotta, docente e preside di diverse scuole lilibetane, è una figura storica per la città di Marsala, protagonista di una stagione di cambiamento e sviluppo che ha lasciato un segno indelebile nel mondo sportivo e urbanistico locale. Negli anni ’50 ricoprì il ruolo di assessore ai lavori pubblici del Comune di Marsala e, contemporaneamente, fu presidente dello Sport Club Marsala 1912 dal 1955 al 1965. Durante la sua presidenza, la squadra azzurra sfiorò la promozione in Serie B nella stagione 1959-60, concludendo il campionato al secondo posto dietro al Foggia.

Il campo della Vittoria
Tra le imprese più significative di Lombardo-Angotta spicca la costruzione dello stadio municipale di Marsala, oggi intitolato alla sua memoria. All’epoca, la squadra disputava le partite interne allo Stadio della Vittoria, una struttura interamente in legno ritenuta ormai inadeguata, situata nell’area che successivamente sarebbe diventata il Parco Archeologico, nei pressi di Porta Nuova. Deciso a dotare la città di un impianto moderno, Lombardo-Angotta avviò i lavori di costruzione del nuovo stadio in una zona allora periferica al centro storico dopo la linea ferrata.
La costruzione iniziò senza le dovute autorizzazioni, suscitando polemiche. Tuttavia, una manifestazione dei tifosi durante una visita del prefetto portò alla regolarizzazione del cantiere. Il nuovo stadio fu inaugurato il 19 febbraio 1956 con un’emozionante partita del campionato di serie C tra Marsala e Reggina, terminata 1-1. L’impianto fu uno dei primi in Sicilia a vantare un manto erboso, segno di modernità e ambizione per una città che sognava traguardi calcistici importanti.
Non pago del risultato raggiunto, Lombardo-Angotta promosse anche la costruzione di un cavalcavia per collegare il centro cittadino alla zona dello stadio, contribuendo all’espansione urbana di Marsala verso sud-est durante gli anni ’60.

Il Marsala che sfiorò con Bellini in panchina la serie B nella stagione 59/60
Lo stadio, che ha subito nel tempo varie modifiche e ammodernamenti, nel 2002 fu ufficialmente intitolato ad Antonino Lombardo-Angotta, in concomitanza con l’inaugurazione della Curva Nord da 3.600 posti. Un omaggio alla passione e alla dedizione di un uomo che ha dedicato la propria vita alla crescita della città e allo sviluppo del calcio marsalese.
Oggi, lo Stadio Antonino Lombardo-Angotta rimane il principale impianto sportivo di Marsala, testimone di una storia gloriosa e simbolo di una città legata allo sport.



























