
Dinnanzi a tanti cittadini della valle dello jato, di bambini, studenti, adolescenti, sindaci, forze dell’ordine e del mondo delll ‘ associazionismo, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini già Capo della Polizia di Stato ha ricevuto la nomina di Presidente Aggiunto Onorario del Parlamento della Legalità Internazionale. La pergamena realizzata in occasione della commemorazione del piccolo Giuseppe di Matteo proprio nel luogo in cui i carnefici di ” cosa loro ” hanno sciolto nell acido il corpo del piccolo Giuseppe, è stata controfirmata da Nicolò Mannino, dal Prefetto Renato Cortese e da Franca Castellese mamma di Giuseppe di Matteo. Un lungo applauso ha salutato e accolto questa nomina che non ha avuto un palco istituzionale bensì um luogo di campagna, un caseggiato allestito per non dimenticare un bimbo innocente e che ha visto la sua vita annientata dai carnefici mafiosi. E così Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale ha accanto a sé due Prefetti come Renato Cortese punta di diamante della Polizia di Stato visto che riveste già il ruolo di dirigente generale delle specialità della Polizia e di un Prefetto come Lamberto Giannini, punto di riferimento nella capitale romana e gia Capo della Polizia. Prendendo la parola il Prefetto Giannini non ha trattenuto la commozione e con le sue parole semplici, sentite, vere, prive di retorica, è entrato bel cuore di tutti. Come del resto quando Renato Cortese ha preso la parola e ha raccontato ai presenti l’ arresto del mafioso di Corleone Bernardo Provenzato. Una nomina ricca di stima e di affetto quella ché il Prefetto Giannini porta con sé a Roma che gli è stata consegnata accanto a una mamma che non ha il corpo del suo Giuseppe e in un luogo dove la mafia è stata sconfitta poiché un fiume di bambini ha cantato la vita e ha applaudito due ” meravigliosi Prefetti ” che del in casa parlamento della legalità internazionale sono punto di riferimento.




























