mercoledì , 28 Febbraio 2024

“Sogno tu che nella notte nera”, una storia vera di violenza in scena al Teatro Sollima di Marsala

“Sogno tu che nella notte nera” è un atto unico scritto dalla marsalese Katia Regina, per la regia di Massimo Licari, che nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto. E’ stato portato in scena al Teatro “E. Sollima” di Marsala in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e nel ricordo di Giulia Cecchettin, uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta. La chitarra di Giacomo Bertuglia e la fisarmonica di Giovanni Gaudino hanno conferito ulteriori elementi di drammaticità ed emozione ad uno spettacolo coinvolgente. Un vero e proprio viaggio all’inferno, dove c’è l’andata ma anche il ritorno. La storia di una donna che scappa dalla violenza di un padre. Un sangue che sgorga come sorgente di vita, ma diventa morte, per una donna che non è mai stata figlia ma che avrebbe potuto essere madre. Non di un figlio generato con amore ma da un stupro compiuto da suo padre. La sua unica colpa? Amare un’altra donna.

Donne, madri, figlie, ma anche silenziose portatrici di un dolore profondo. In tante hanno convissuto nella violenza domestica, nascoste e vessate anche da una società ipocrita e arida di sentimenti che ha contribuito al malessere che stavano vivendo. Tante madri sono state costrette a rimanere mute di fronte ai padri padroni che battevano i pugni sul tavolo e tappavalo la loro bocca. Tante donne hanno preferito spegnere la luce dai propri occhi piuttosto che parlare, difendendo i propri figli e creando uno scudo. Madri che dicevano a tutti di essere cadute dalle scale di casa, anche quando a casa le scale non c’erano. Famiglie che, fuori dalle quattro mura, sarebbero dovute apparire perfette, senza figli “sbagliati” che avrebbero dovuto sposare un uomo e non avrebbero potuto scegliere. Quale altra alternativa sennò? La storia di una figlia, quella narrata in questo spettacolo, frantumata al suolo dalla furia di un padre che la accetta. Mentre l’innocenza si cancella per sempre e le gambe si abbandonano, la mente cerca qualche ricordo lontano, forse una carezza sbiadita nel tempo. Neppure le preghiere strappano via il mostro che sorride e sfiora il viso.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

Vedi anche

E’ VENUTA A MANCARE LA SIGNORA ROMEO, MAMMA DI SALVATORE DI GIROLAMO EX CONSIGLIERE PROVINCIALE

È venuta a mancare all’età di 95 anni la signora Maria Romeo, madre di Salvatore …