mercoledì , 28 Febbraio 2024

GDF PALERMO: MISURE DI PREVENZIONE ANTI-MAFIA. SEQUESTRI PER 43 MILIONI DI EURO

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha
emesso due decreti di sequestro ai sensi della normativa antimafia nei confronti di imprenditori referenti di un
gruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e
Noce, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.


La ricostruzione operata dalla Procura della Repubblica – D.D.A., accolta dai giudici della Sezione Misure di
Prevenzione del Tribunale, si basa sugli esiti delle indagini svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia
Economico – Finanziaria di Palermo – G.I.C.O. nell’ambito dell’operazione denominata “ALL IN”, che avrebbe
fornito una plastica dimostrazione della sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa nostra”
infiltra-tasi nel lucroso settore della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.
In particolare, le investigazioni avrebbero delineato l’esistenza di un gruppo di imprese gravitanti intorno alle
figure centrali di un soggetto di risalente e indiscusso lignaggio mafioso e di imprenditori collusi che mettevano a disposizione dei principali manda-menti mafiosi palermitani, in un rapporto di reciproco vantaggio, le proprie abilità per acquisire la disponibilità di numerose licenze e concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da società formalmente intestate a “prestanome”, che nel tempo erano giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.
Le risultanze dell’articolata attività investigativa avevano consentito di eseguire, nei mesi di giugno e novembre del 2020, misure cautelari personali nei confronti di 25 soggetti, indagati a vario titolo per partecipazione e concorso esterno in associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori (con l’aggravante di aver favorito Cosa nostra), associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e all’esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse.
Per tali vicende i principali indagati, tra i quali i destinatari degli odierni provvedimenti di sequestro, sono stati
già condannati con sentenza del Tribunale di Palermo del 7 febbraio 2022, confermata dalla Corte d’Appello in
data 20 luglio 2023.
Sulla base delle ulteriori approfondite investigazioni economico patrimoniali svolte dal-le Fiamme Gialle
palermitane, il Tribunale ha ritenuto ricorrenti gli elementi per qualificare i proposti quali soggetti socialmente

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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