domenica , 21 Luglio 2024

LA CITTÀ DEL FUTURO: PIÙ SPAZIO PER LE BICI E MENO PER LE AUTOMOBILI

VINCENZO SAMMARTANO – Immagino già il primo commento alla lettura del titolo di questa riflessione. Si va beh va..!!!.

Eppure, molti paesi del nord Europa come Olanda, Danimarca, Norvegia e Belgio stanno sostenendo grandi investimenti per rendere le città ancora più a misura d’uomo. Anche la Spagna sta lentamente cominciando un percorso che vedrà le sue città cambiare nei prossimi anni.

In Italia di mobilità sostenibile non se ne parla. La mobilità sostenibile infatti non è stata elemento di discussione durante la passata campagna elettorale e non è, ad oggi, sul tavolo del governo nazionale o locale. Una grande occasione persa.

Sembra che l’Italia, anche questa volta, deciderà di non decidere. Sembra che deciderà di lasciarsi trasportare dagli eventi e poi, quando sarà troppo tardi, dare la colpa a qualcun altro. Così come fatto nei decenni passati per l’industria, per i trasporti e per l’energia. La colpa è sempre di qualcun altro. L’Europa. La guerra. Il cambiamento climatico. La sfortuna. Il caso.

La politica per la politica è spesso alla ricerca del consenso elettorale nel breve periodo. L’opinione pubblica dovrebbe, invece, spingere la politica ad avere una visione di lungo respiro per cominciare a programmare città più ecosostenibili, anche a costo di cambiare abitudini consolidate considerando che l’attuale mobilità urbana ed extraurbana non è più sostenibile sia da un punto di vista economico che ambientale.

Da una parte c’è un’emergenza climatica che impone scelte decise al fine di limitare le emissioni di CO2 in atmosfera.

Dall’altra parte c’è il problema del costo dell’energia che è causato dell’aumento della domanda, dai mutati equilibri geopolitici e dalla mancanza di impianti ed infrastrutture che possano nel breve periodo portare ad un aumento della produzione di energia senza per questo aumentare le emissioni di CO2.

Una possibile soluzione è stata proposta in un articolo pubblicato su Nature Communications Earth and Environment, e arriva proprio dall’esempio di alcuni Paesi come Danimarca e Olanda dove le infrastrutture si sono adattate per promuovere l’utilizzo della bici e dei trasporti pubblici.

In Olanda è assolutamente normale vedere i genitori che accompagnano i bambini in bici, a volte in strane “carriole” montate nella parte anteriore delle bici. In Olanda è assolutamente normale andare a lavoro in bici. In Olanda è assolutamente normale uscire la sera e prendere la bici o i mezzi pubblici per andare in centro.

Se questo modo di vivere la mobilità fosse implementato nelle nostre città, a gioire sarebbe il portafoglio e l’ambiente.

La sensazione è che l’Italia non ha una chiara visione del futuro e sembra scommettere su un ritorno dell’energia a basso costo. Una scommessa pericolosissima. Direi già persa in partenza.

Si dovrebbe quindi spingere per avere più piste ciclabili sia all’interno della città che nell’immediata periferia, insieme ad una rete integrata di trasporti pubblici.

Iniziare un nuovo cammino spaventa.

Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi. (cit. Roberto Benigni)

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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