Misterbianco, 27enne uccisa con un colpo di pistola. Nessuna ipotesi esclusa ma spunta una testimonianza

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È stata freddata nella serata di ieri, intorno le 21.30, con dei colpi di arma da fuoco, Giovanna Cantarero, 27 anni madre di una bimba di quasi 2 anni.

Jenny, così era chiamata dai parenti e dagli amici, era appena uscita dal suo luogo di lavoro, un panificio/pasticceria, dove aveva appena staccato un lungo turno di lavoro. In mano teneva una busta con del pane e si dirigeva verso l’auto di sua madre che la attendeva insieme alla sua bimba per tornare a casa.

Attimi, secondi, quasi impercettibili…insieme a Jenny pare ci fosse una sua amica e mentre attraversavano la strada ricorda, seppur sotto shock, che Jenny è stata avvicinata da un uomo che le ha puntato la pistola alla testa, con il viso coperto, ed ha sparato più colpi.

Non è esclusa alcuna pista ma si cerca il suo ex compagno con cui ha avuto la bambina che, a tutt’ora, risulta irreperibile.

A coordinare le indagini la pm Valentina Botta che insieme agli inquirenti precisa che al momento non è corretto definire l’accaduto come femminicidio on quanto non vi è chiarezza sul ruolo dell’ex compagno e non risultano denunce a suo carico.

Stamane il panificio è rimasto chiuso, in forma di lutto e sgomento per l’accaduto. Ciò che rimane dopo una lunga notte di rilievi e indagini, sotto un’incessante pioggia, sono i segni di color giallo e una coperta termica sull asfalto che copriva il corpo della vittima.

Dalle prime ore si stanno sentendo familiari, amici e parenti di Jenny per cercare di venire a capo del motivo di tale gesto, inoltre, sono al setaccio tutte le telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali vicini.

Già da stamani, li dove giaceva, poche ore prima, il corpo di Giovanna Cantarero, qualcuno ha depositato delle stelle di natale e dei fiori. Sul posto anche il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, che ha velocemente annunciato la sospensione di tutte le attività natalizie in programma e che è molto vicino alla famiglia della vittima che non conosceva.

Vanessa Miceli
Vanessa Miceli
Vanessa Miceli, classe 1986. Giornalista pubblicista di Agrigento. Donna poliedrica, determinata, amante dei dettagli della vita sociale e del teatro. Indole militare, battagliera e onoratrice delle forze dell’ordine, con la divisa cucita sul cuore, ma, purtroppo, non nella vita quotidiana per mancata possibilità d’ingresso nell’arma dei Carabinieri, riveste con molto orgoglio un piccolo ruolo nell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Giornalista a 360° abbraccia con passione tutte le tematiche essenziali alla conoscenza della realtà che ci circonda. Dedita alla narrazione, con immenso fervore, alla cronaca nera, d’inchiesta, giudiziaria e soprattutto chiarificatrice, alla base della fonte, dei più delicati argomenti sui crimini e sulle vicende più ombrose lottando e sbattendo i pugni per il giusto, l’onesto, occupandosi, anche, di meticolose tematiche che toccano i militari servitori del “nostro” Stato, vicina e presente nel delicato compito di scrutare il linguaggio del corpo di qualsiasi persona e presente nel contrastare il maledetto fenomeno del femminicidio. Ha intervistato parecchi esponenti politici, militari e personaggi del mondo dello spettacolo. Donna dalla seria obiettività che utilizza un linguaggio lineare e comprensibile, con convinta lealtà nei confronti dei suoi lettori.

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