Agrigento, a Ravanusa crolla una palazzina a causa di un’esplosione. Almeno 12 dispersi

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Rintoccavano le 20.30 circa di un sabato qualunque quando a scuotere la normalità di un paese nell’agrigentino, Ravanusa, viene sconvolta da un terribile boato.

Via Galileo Galilei, una palazzina di quattro piani viene giù, crolla, si sgretola. A causarne il crollo è stato lo scoppio di un tubo del metanodotto cittadino.

Panico. Urla. Fuoco. Lo scoppio ha causato danni devastanti in altre tre palazzine.

Sono, finora, 12 i dispersi che si contano, di cui tre bambini e una coppia di sposi di cui lei incinta.

Un paese di circa 10mila abitanti che si è completamente catapultata per strada cercando di raggiungere il posto e capire cosa fosse accaduto. Gente che cerca di raggiungere i parenti residenti in quella zona. Gente che urla, che grida, che piange.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Canicattì, Carabinieri, Polizia, volontari e soccorsi che, dopo essere riusciti a domare le fiamme, hanno immediatamente iniziato a scavare con le mani sotto le macerie.

Il Sindaco di Ravanusa, Carmelo D’angelo, lancia subito una richiesta d’aiuto sui social: “C’è stato un disastro. Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. Chiunque abbiano pale e ruspe vengano a dare una mano”. 

Alle ore 00.29 tra le continue fughe di gas che i Vigili del fuoco cercano di tamponare si sentono sotto le macerie le urla di una donna mentre la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, a carico di ignoti.

Alle ore 00.58 il Colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dei Carabinieri dichiara: “Un incendio immane che ha consentito però a qualcuno di riuscire ad uscire dagli appartamenti e a scappare. Abbiamo tanti dispersi, probabilmente 11. C’è però qualche buona notizia: siamo riusciti a sentire delle voci da sotto le macerie e dopo aver chiuso il gas si sta iniziando a scavare fra le macerie per salvare quante più persone possibili”. 

Alle ore 01.40 un’anziana donna, di circa 80 anni, è stata tratta viva dalle macerie. La popolazione di Ravanusa si è attivata subito nell aiutare e ospitare i feriti.

Vanessa Miceli
Vanessa Miceli
Vanessa Miceli, classe 1986. Giornalista pubblicista di Agrigento. Donna poliedrica, determinata, amante dei dettagli della vita sociale e del teatro. Indole militare, battagliera e onoratrice delle forze dell’ordine, con la divisa cucita sul cuore, ma, purtroppo, non nella vita quotidiana per mancata possibilità d’ingresso nell’arma dei Carabinieri, riveste con molto orgoglio un piccolo ruolo nell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Giornalista a 360° abbraccia con passione tutte le tematiche essenziali alla conoscenza della realtà che ci circonda. Dedita alla narrazione, con immenso fervore, alla cronaca nera, d’inchiesta, giudiziaria e soprattutto chiarificatrice, alla base della fonte, dei più delicati argomenti sui crimini e sulle vicende più ombrose lottando e sbattendo i pugni per il giusto, l’onesto, occupandosi, anche, di meticolose tematiche che toccano i militari servitori del “nostro” Stato, vicina e presente nel delicato compito di scrutare il linguaggio del corpo di qualsiasi persona e presente nel contrastare il maledetto fenomeno del femminicidio. Ha intervistato parecchi esponenti politici, militari e personaggi del mondo dello spettacolo. Donna dalla seria obiettività che utilizza un linguaggio lineare e comprensibile, con convinta lealtà nei confronti dei suoi lettori.

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